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Trento
08 novembre | 19:31

I laghetti effimeri anche in ottobre e novembre a causa della crisi climatica (FOTO), il Parco: "Nascono dalla fusione dei ghiacciai e della neve"

La particolarità di questi laghetti effimeri è che si formano in primavera con il disgelo per sparire in autunno. "Questo fenomeno spettacolare però dura più a lungo per effetto della crisi climatica" 

Foto di Eileen Zeni (Parco naturale Adamello Brenta)

VILLE D'ANAUNIA. Una colorazione tra il turchese e l'indaco, ma soprattutto la caratteristica di durare un breve periodo di tempo. Sono i laghetti effimeri che compaiono nella grande petraia a valle del lago di Tovel a fine primavera per poi scomparire in autunno. Una conseguenza della crisi climatica è la possibilità di poter vedere questi specchi d'acqua anche a inizio novembre.


(Foto di Eileen Zeni - Parco Naturale Adamello Brenta)

"Questi laghetti effimeri - spiega il Parco naturale Adamello Brenta - si creano grazie al disgelo della neve in quota. L’acqua scende veloce dai pendii delle montagne. Parte si convoglia nel torrente Tresenica e parte invece si incanala tra le rocce e arriva fino alle conche di questa enorme petraia. Proprio qui si creano delle sorgenti che fanno risalire l’acqua fino in superficie. Ecco che apparentemente dal nulla si creano questi laghetti dai colori stupefacenti".


(Foto di Eileen Zeni - Parco Naturale Adamello Brenta)

Sono due le particolarità che incantano di questo fenomeno. "La prima è il colpo d'occhio: il colore che va dal verde al blu e dal turchese all’indaco. La seconda invece la racconta chi fa immersioni. Questi laghetti riempiendosi inglobano la vegetazione che cresceva in queste conche e così si creano delle piccole foreste sommerse dove le fronde degli arbusti galleggiano sinuosamente nell’acqua".


(Foto di Eileen Zeni - Parco Naturale Adamello Brenta)

Solitamente il periodo migliore per assistere a questo spettacolo della natura è fine maggio, mentre con l'estate i laghetti calano notevolmente per poi scomparire in autunno. La forma varia di anno in anno in quanto il fenomeno è direttamente collegamento all'andamento delle stagioni e del meteo. 


(Foto di Eileen Zeni - Parco Naturale Adamello Brenta)

Immagini che risalgono a due giorni fa e che rientrano all'interno di un'iniziativa dell'ente. "Eccezionalmente, conseguenza dei cambiamenti climatici, negli ultimi anni si possono ammirare anche verso fine ottobre inizio novembre", dice il Parco naturale Adamello Brenta.

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