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Sondrio
22 aprile | 19:54

Morto in montagna cercando di salvare due persone, nel ricordo di Sebastiano Erba oltre 60 mila euro donati al soccorso alpino: "Sebi desiderava proteggere gli altri"

Un dono per mantenere vivo il forte senso di generosità e di altruismo che caratterizzava Sebastiano Erba, scialpinista di 35 anni travolto da una valanga sul Pizzo Meriggio il 7 febbraio scorso nel tentativo di prestare soccorso a due scialpinisti

di Redazione

SONDRIO. Un dono per mantenere vivo il forte senso di generosità e di altruismo che caratterizzava Sebastiano Erba, scialpinista di 35 anni travolto da una valanga sul Pizzo Meriggio il 7 febbraio scorso nel tentativo di prestare soccorso a due scialpinisti travolti da una precedente valanga.

 

Papà e marito ricco di affetto, figlio e fratello esemplare, "Sebi" ha lasciato un vuoto immenso in chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Il lutto ha colpito profondamente la comunità nella quale viveva e dopo il dramma della perdita la moglie Elena e i familiari hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per aiutare il soccorso alpino. ''Sebastiano ci ha lasciati facendo ciò che la sua anima gli dettava: vivere le terre alte. Nel suo ultimo giorno di vita, ha cercato di aiutare chi si trovava in difficoltà - spiegava sulla piattaforma Gofundme Elena -. Oggi vogliamo trasformare il nostro dolore in un gesto concreto che rifletta la sua dedizione. Questa raccolta fondi è destinata al soccorso alpino, per sostenere chi, con professionalità e sacrificio, opera salvataggi in quota nella nostra Valtellina. È un modo per ringraziare i soccorritori che, con immenso rispetto, lo hanno riportato a casa, e per far sì che il desiderio di Sebastiano di proteggere gli altri continui a vivere attraverso il loro lavoro".

 

Una consegna che si è concretizzata "ufficialmente" sabato 18 aprile alla sede della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Soccorso Alpino e Speleologico, quando i familiari di Sebastiano hanno incontrato i rappresentanti del Soccorso Alpino, nelle persone di Marco Astori, Presidente del Cnsas Lombardo, Valerio Rebai, Delegato per la provincia di Sondrio, Luca Biscotti, referente territoriale, Michele Bottani, membro della Direzione Regionale, insieme ad alcuni volontari.

 

Un momento di commozione intensa per tuti i presenti, e di forte stimolo per continuare a lavorare con impegno e dedizione anche in ricordo di Sebi. 

 

L'importante somma raccolta, superiore ai 60 mila euro, sarà destinata a rendere sempre più efficiente il servizio di soccorso in montagna sul territorio provinciale, a beneficio dell’intera collettività, legata anche a un ricordo di Sebastiano. Alla somma raccolta attraverso GoFundMe si sono aggiunte, sempre dedicate a Sebastiano, le donazioni da parte del Lions Club Sondrio Host e dell’azienda Wolters Kluwer, dove lavora la moglie di Sebastiano.

 

I familiari hanno rimarcato la risposta immediata di amici e conoscenti, che hanno diffuso online la raccolta con un ardore inimmaginabile. I ringraziamenti vanno anche a tutte le persone che hanno partecipato alla sottoscrizione. L’incontro si è concluso con una visita al Centro Operativo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e alla base del servizio di elisoccorso, nato in provincia di Sondrio nel 1987.

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