Il fondo a Cortina perde pezzi e non apre la vecchia ferrovia: "Comprendiamo la delusione, questione sul tavolo da 18 mesi. La sicurezza è una priorità non trascurabile"
Le piste di Fiames non possono aprire per questa stagione invernale, i tracciati ricadono in una zona interessata da gravi criticità idrauliche e idrogeologiche. "L'area sciabile è sicura ma nei parerei negativi ha prevalso il grado di pericolosità attribuito alla zona. Chiediamo comprensione e rassicuriamo che continuiamo a lavorare alla riapertura nel rispetto delle legge e della sicurezza di tutti"

CORTINA D'AMPEZZO. "Comprendiamo e condividiamo appieno la delusione dei nostri concittadini e turisti". A dirlo attraverso una nota il Comune di Cortina d'Ampezzo. "E' tuttavia importante evidenziare che la ratio delle norme che hanno precluso l’omologazione delle piste da fondo è quella di garantire la sicurezza dei relativi fruitori. Si tratta di disposizioni legislative finalizzate proprio a scongiurare situazioni di pericolo e garantire l’incolumità dei fondisti. Disposizioni legislative, pertanto, che non possono essere ignorate o trascurate, poiché la sicurezza delle persone è una priorità assoluta e imprescindibile".
Le piste di Fiames, il Nordic center dello sci di fondo di Cortina, non sono completamente praticabili per gli sportivi e per i turisti. "La questione è sul nostro tavolo da ben 18 mesi - evidenzia l'amministrazione - fin dall'inizio del nostro mandato a seguito della precedente decadenza e della mancata tempestiva rinnovazione delle autorizzazioni al loro esercizio. Da allora, ci siamo impegnati al massimo per ottenere l'omologazione delle piste. La situazione è estremamente complessa poiché queste piste sono a tutti gli effetti 'piste da sci' e come tali sono soggette a una disciplina legislativa particolarmente stringente. Purtroppo, la zona in cui insistono è interessata da gravi criticità idrauliche e idrogeologiche, recepite dal Piano di assetto idrogeologico e piano di gestione rischio alluvioni nel frattempo approvati".
Ai fondisti l'ampezzano offre circa 70 chilometri di piste che attraversano il Parco naturale Dolomiti d’Ampezzo. Il centro di Fiames in particolare è un punto di partenza del percorso Cortina/Dobbiaco e di 7 chilometri di anelli, innevati artificialmente. Mette a disposizione un paio di chilometri di illuminazione. Attive due scuole di sci, un centro test materiali, noleggio, bar e altri servizi.
Ma il Nordic Center resta chiuso. Nelle scorse settimane è risultato evidente che non sarebbe stato battuto, infatti, il percorso sulla vecchia ferrovia delle Dolomiti. "Il lavoro svolto con la nostra partecipata Se.Am. (Servizi Ampezzo) ha coinvolto diversi tecnici per produrre tutta la documentazione necessaria, cercando di soddisfare le richieste delle autorità competenti. Il rigore di tale pianificazione e della sua applicazione sono inoltre diretta conseguenza dei fenomeni di dissesto che purtroppo frequentemente caratterizzano il territorio".
Una situazione che ha indotto la conferenza di servizi, tra tutte le amministrazioni interessate, e in particolare l'Autorità di Bacino a esprimersi negativamente, "con l'omologazione di soli due dei nostri tracciati e il respingimento degli altri. Pur avendo evidenziato attraverso i geologi incaricati che sotto il profilo tecnico i tracciati risultano sostanzialmente privi di problematiche, soprattutto nel periodo invernale, la competente Autorità di Bacino ha ritenuto prevalente il grado di pericolosità attribuito all'area, e ha preteso che quanto evidenziato dall'autorità Comunale e da Se.Am. venga posto a fondamento di una modifica del grado di pericolosità e non di un atto autorizzativo all'esercizio delle piste".
La riduzione del grado di pericolosità "comporta un complesso procedimento, articolato in una fase istruttoria e in una successiva determinazione di modifica della vigente pianificazione, che Se.Am. e Comune hanno immediatamente attivato. Ciò che ha determinato l'impossibilita di ottenere autorizzazione e apertura al pubblico di una serie di tracciati come consentito dal relativo grado di rischio previsto dai piani. Ci dispiace profondamente che tutti i nostri sforzi non abbiano portato ai risultati auspicati. La nostra priorità principale è garantire la fruibilità delle piste e la sicurezza di chi le utilizza. Dobbiamo anche considerare che la montagna presenta criticità non sempre facili da risolvere".
L'amministrazione comunale, attraverso il tavolo tecnico, prosegue a monitorare e lavorare per la piena apertura del centro fondo dalla prossima stagione invernale. "Chiediamo la comprensione e la pazienza di tutti coloro che sono interessati alla questione, e vogliamo rassicurare che continueremo a fare del nostro meglio, instancabilmente, per risolverla nel rispetto delle leggi e della sicurezza di tutti", conclude il Comune di Cortina d'Ampezzo.













