Divieti e reti mettono in difficoltà il rifugio (e il turismo) sul Rolle. Gli impiantisti: "Avevamo proposto un percorso alternativo ma senza trovare collaborazione"
Negli scorsi giorni il rifugio Capanna Cervino ha lanciato un grido d'allarme per le difficoltà causate dai divieti per pedoni e scialpinisti nel circolare in zona. La replica della società impianti Castellazzo: "La normativa è valida su tutto il territorio nazionale e viene applicata esclusivamente per la messa in sicurezza di sciatori e dei pedoni stessi"

SIROR. "In tutte le stazioni sciistiche l'accesso alle piste da sci è consentito solo a sciatori, snowboard e attrezzi similari". A dirlo la società impianti di Castellazzo. "Questa normativa è valida su tutto il territorio nazionale e viene applicata esclusivamente per la messa in sicurezza di sciatori e dei pedoni stessi. Oltre a essere prevista una sanzione per i trasgressori da parte delle forze dell’ordine presenti nei rispettivi comprensori, in caso di incidente la responsabilità ricadrebbe sul gestore degli impianti sciistici, il quale è tenuto a rispondere penalmente della mancata applicazione di tale norma".
E' una situazione complessa a passo Rolle tra divieti di accesso dalla statale fino oltre al rifugio, transenne e reti per bloccare l'accesso dalla forestale, piste parzialmente chiuse. La Capanna Cervino è sostanzialmente isolata e i turisti faticano così a raggiungere la struttura a oltre 2 mila metri al cospetto del Cimon della Pala nell'area del Primiero e delle Dolomiti patrimonio dell'Unesco.
E arrivano così anche le disdette dei clienti con le ripercussioni del caso in questo periodo di altissima affluenza turistica per le festività di Natale e di Capodanno. "Un duro colpo al turismo della zona. Siamo sfiniti, chiediamo l'aiuto delle istituzioni, dell'Azienda per il turismo e dei privati per modificare la concessione e definire l'uso di pubblico interesse di parte del demanio", le parole a il Dolomiti di Elena Mich, titolare dell'attività economica (Qui articolo).
Ecco la replica del proprietario degli impianti. "Anche al passo Rolle, come in qualsiasi altro comprensorio, vige tale decreto", scrive nella nota. "E' esclusivamente per questo motivo che la società ha l’obbligo di installare reti e cartelli per evitare che pedoni e scialpinisti attraversino le piste mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli sciatori stessi".
Per ovviare a tale problematica e consentire l’accesso dei pedoni ai rifugi Capanna Cervino e Baita Segantini, "la società impianti Castellazzo nei mesi scorsi ha progettato un percorso alternativo, dedicato esclusivamente a pedoni e scialpinisti, che non prevedesse attraversamenti in pista. Questo progetto, anche a seguito di un sopralluogo da parte del demanio, è stato presentato dal presidente del Consorzio durante una riunione indetta dall’Azienda per il turismo appositamente con questo unico ordine del giorno".
Durante la riunione, "alla quale hanno partecipato gli esercenti, enti politici e competenti in materia interessati, per procedere alla creazione di tale sentiero è stata richiesta la disponibilità, o la nomina di un incaricato, ad assumere la gestione di tale sentiero durante la stagione invernale, al fine di consentire a pedoni e scialpinisti una salita e discesa in sicurezza. Purtroppo, nonostante ci fossero tutti i presupposti a realizzare tale soluzione, nessuno dei principali interessati ha espresso l’intenzione ad assumersi tale incarico, invalidando così la proposta presentata".
Dalla Capanna al noleggio ma anche alle altre attività, tutti sarebbero in sofferenza per i divieti. "Dispiace e sorprende notare ora che, nonostante anche i principali interessati presenti alla riunione (Capanna Cervino e Proloco Passo Rolle), non abbiano voluto approfondire tale proposta, gli stessi ora incolpino la società impianti di non voler mettere a rischio la sicurezza dei propri sciatori e ad assumersi una responsabilità, ricordiamo, di carattere penale. Ribadiamo quindi di aver fatto tutto il possibile al fine di trovare una strada che favorisca la sicurezza di tutti e la valorizzazione del turismo al passo Rolle, invitando nuovamente gli esercenti interessati a rivalutare la soluzione proposta", conclude la società impianti Castellazzo. Intanto la Provincia ha annunciato un forte interesse sulla questione e la convocazione di un tavolo per trovare dirimere la materia.












