Contenuto sponsorizzato
| 22 gen 2023 | 19:40

IL PODCAST. Montagna, dal modello stereotipato dello sci a progetti come Climb and Clean. Lacasella: “Serve riscoprire le valli dimenticate”

TrenTopic oggi intervista il curatore del blog Alto-Rilievo/Voci di Montagna, Pietro Lacasella, per parlare delle sfide - presenti e future - legate alla vita in montagna. Il modello economico di sfruttamento e abitazione delle zone montane dev’essere rivisto anche alla luce del cambiamento climatico in corso. Lacasella: ''Non si può puntare tutto sul sovrasfruttamento di pochi luoghi turistici. Le valli dimenticate hanno un potenziale enorme, soprattutto umano"

di Francesco Cestari

TRENTO. A pochi giorni dall’inaugurazione della sua 50esima edizione, la Marcialonga, la più importante granfondo di sci nordico in Italia, sta già facendo discutere. Prima un intero aereo fatto decollare per portare in quota la stampa e i politici per ammirare dall’alto le valli di Fiemme e Fassa e, a breve, anche il “white carpet” con la neve della Val di Fiemme spianata lungo la via principale del centro storico a Trento (QUI L’ARTICOLO). Nel bel mezzo del dibattito s’impone la domanda su quale sia la considerazione, da parte dell’organizzazione, degli aspetti legati alla sostenibilità.

 

E la risposta è arrivata con la più incredibile delle operazioni di greenwashing immaginabile: per compensare l'inquinamento causato dal volo ecco che saranno piantanti 100 alberi in primavera. Ancora una volta, viene confermato il modello economico del grande evento come volano per favorire l’economia locale. Per fare chiarezza sul rapporto tra uomo e montagna, il team di TrenTopic intervista il blogger Pietro Lacasella, antropologo e narratore di montagna.

Curatore del blog online Alto-Rilievo / Voci di Montagna, Pietro Lacasella conosce ormai molto bene le tematiche e le sfide legate all’abitare in ambiente montano. Da anni, egli le racconta mettendo in evidenza, attraverso la sua narrazione, quel delicato equilibrio che si instaura nel dialogo tra l’uomo e la natura.

 

Benché l’interesse di Lacasella verso il mondo alpino abbia origine da una spontanea passione per l’alpinismo e la vita in montagna, soprattutto sull’Altopiano dei Sette Comuni, la formazione in antropologia mantiene il discorso di Lacasella lontano da facili posizioni ideologiche, portandolo alla ricerca di un senso pratico, di un bilanciamento tra aspetti naturali e socio-economici. Per Lacasella, la sostenibilità ha poco a che fare, ad esempio, con le pompose attività promozionali messe in campo al fine di sponsorizzare la Marcialonga. Ciò che manca è chiaramente “l’intenzione di dialogare con l’ambiente”. La strada da seguire, secondo Lacasella, è invece quella di “comprendere a fondo le caratteristiche climatiche di un determinato territorio, come stanno cambiando nel tempo e adeguarsi ad esse”. La chiave, in quest’ottica, risiede nel tenere insieme sostenibilità ambientale ed economica. Un esempio da cui partire, chiosa il blogger, è quello di seguire la stagionalità, che è “un ottimo indirizzo per promuovere il territorio durante tutto l’anno”.

 

Del resto, la visione che abbiamo della montagna è legata ancora ad un’idea antica, vecchia di qualche secolo. È questa un’idea romantica di montagna, che la vede come sacrario della natura dove non c’è spazio per l’intervento umano, vissuto come elemento negativo. Di pari passo, non è poi trascorso molto tempo da quando l’uomo ha iniziato a sfruttare l’ambiente alpino in maniera massiccia. Da un lato, l’essere umano ha dialogato per secoli con la montagna, in un modo che vedeva la nostra specie prevalentemente succube di fronte alle difficoltà date dall’abitare in un ambiente ostile. Dall’altro lato, è solo da alcuni decenni che, grazie anche al boom economico e turistico, abbiamo iniziato a prendere il sopravvento sull’ambiente montano. Stiamo assistendo, in sostanza, ad una sorta di inversione di tendenza, che rende le nostre montagne tra le più antropizzate al mondo, nel bene e nel male.

 

Come muoversi quindi? Per Lacasella, “è giusto considerare la montagna non solo come luogo da sfruttare in ottica alpinistico-ricreativa ma anche come zona da abitare, da vivere”. Ai microfoni di TrenTopic, l’antropologo e narratore affronta poi i vari temi d’attualità legati al vivere nell’ambiente alpino. Grandi eventi sportivi, cambiamento climatico, e spopolamento montano sono alcuni temi che rendono la montagna sempre più un trend-topic. Basti pensare al successo raggiunto dal recente film, Le Otto Montagne, basato sul libro di Paolo Cognetti.

 

Temi caldi e posizioni scomode non mancano. Tra tutte, proprio lo sport in montagna sembra polarizzare il dibattito su due fronti. Da una parte, c’è chi vede il modello stereotipato del comprensorio sciistico come ancora vincente (QUI L’ARTICOLO). Dall’altra, c’è chi propone nuovi modi, più etici ed inclusivi, di vivere la montagna. Un esempio, il progetto Climb and Clean promosso dagli alpinisti Matteo Della Bordella e Max Faletti (QUI L’ARTICOLO). Guarda la puntata, e in questo TrenTopic troverai degli spunti in più per arricchire il dibattito sul futuro delle nostre montagne.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 26 agosto | 19:14
Tutto è iniziato il 16 luglio scorso quando un alpinista ha trovato, a circa 2.955 metri di quota, uno zaino rimasto scoperto a causa dello [...]
Cronaca
| 26 agosto | 17:11
L'obbligo di bollitura dell'acqua per uso potabile e alimentare rimarrà in vigore fino alla revoca dell'ordinanza: ecco tutto quello che c'è da [...]
Cronaca
| 26 agosto | 16:25
Non si fermano le denunce di chi in montagna si ritrova fazzoletti sporchi lasciati a terra, escrementi e in questo caso, anche il tentativo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato