Prima il volo in aereo con i giornalisti (e successivo greenwashing con 100 alberi da piantare) ora la neve portata in centro a Trento: è la Marcialonga bellezza
Ci mancava anche la neve trasportata con una decina di camion (e gatto delle nevi in arrivo da Ziano) in centro a Trento per presentare la 50esima edizione della Marcialonga. La data fissata è giovedì 26 gennaio. A inizio dicembre c'era stato il volo per giornalisti e addetti ai lavori per guardare dall'alto le Valli di Fiemme e Fassa con ''risarcimento'' per il Pianeta di 100 alberi da piantare in primavera

TRENTO. Ci mancava pure la neve in via Belenzani a Trento, trasportata dalla Val di Fiemme con una decina di camion dopo che ai primi di dicembre era stato organizzato un volo con un aeroplano per mostrare ai giornalisti e addetti ai lavori dall'alto il percorso della gara. La 50esima edizione della Marcialonga si sta presentando al mondo in maniera tutt'altro che moderna. Il rispetto dell'ambiente, del contesto naturale in cui ci si muove sono oggi argomenti di primaria importanza ormai e i messaggi che si veicolano sono importanti almeno quanto la storia e la bellezza della manifestazione stessa.
E i due ''eventi'' di lancio, dal punto di vista della comunicazione oltre che dell'impatto reale sull'ambiente, vanno esattamente nella direzione opposta, riportando le lancette del tempo indietro di decenni invece che guardare avanti. Il 7 dicembre era stato organizzato un volo dall'aeroporto di Bolzano con un Dash 8 Q400 di SkyAlps carico di giornalisti, cameramen, fotografi e addetti ai lavori per ''ammirare dall’alto, ma non tanto in quota, le Valli di Fiemme e di Fassa'', si leggeva nel comunicato ufficiale della Pat.
Qualcosa di assurdo nell'epoca in cui i voli dei jet privati sono costante monitorati e stigmatizzati e tutti sanno quanto è grande l'impatto di questi voli sul futuro del pianeta. Probabilmente consci di ciò al volo si è risposto con un'operazione di greenwashing da mani nei capelli: ''Sebbene l’aereo impiegato sia un velivolo ad alta efficienza energetica e con consumi ridotti del 40% rispetto alla media europea - scriveva la Provincia nel comunicato stampa ufficiale - Tour de Ski e Marcialonga per ‘compensare’ in primavera pianteranno 100 alberi, che da soli in un unico anno assorbiranno una quantità superiore di CO2 prodotta per il volo promozionale''. Della serie: prima ti brucio la casa, poi però ti do l'acqua per spegnerla.
Ora la presentazione a Trento. Giovedì 26 gennaio, in piazza Duomo, alle 18, verrà ospitata un’inedita cerimonia di apertura. Per l’occasione via Belenzani, da palazzo Thun fino in piazza Duomo, ospiterà una pista innevata che girerà intorno alla fontana del Nettuno. Per realizzarla si preannunciano almeno una decina di camion pieni di neve (ipotizziamo sparata con i cannoni perché anche quella in quota ormai è merce rarissima) che dalla Val di Fiemme scenderanno fino a Trento. Con loro dovrà arrivare anche un gatto delle nevi (con cingolati in gomma per non danneggiare la pavimentazione del centro cittadino) da Ziano. E così mentre tutti hanno applaudito alla pista da ghiaccio delle Albere che per questo Natale era fatta con polimeri sintetici e non con ghiaccio vero prodotto, come altrove, con costosi macchinari (perché, ci è stato giustamente spiegato, le temperature troppo alte e la crisi energetica impongono scelte diverse, innovative e di rispetto dell'ambiente), nella notte di mercoledì 25 gennaio, tra le 20 e le 24, si procederà in centro a Trento alle operazioni di preparazione della fascia imbiancata.
Da mercoledì sera e fino alle 24 di giovedì saranno vietate la sosta e il transito in tutta la via, come avviene nelle giornate di fiera. Saranno anche ridotti gli spazi dei plateatici dei bar che si affacciano sulla strada. Il programma della cerimonia, che durerà circa un’ora, prevede in apertura la sfilata delle bandiere delle nazioni partecipanti sul percorso innevato di via Belenzani. Seguiranno brevi saluti istituzionali del sindaco Franco Ianeselli, del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e del presidente della manifestazione Angelo Corradini. Durante la cerimonia saranno ripercorsi i 50 anni della Marcialonga attraverso immagini e testimonial. La giornata inaugurale prevede anche alcuni eventi collaterali: nella mattinata del 26 gennaio i maestri della scuola italiana Sci fondo Viote avvicineranno gli studenti di alcune scuole trentine al mondo dello sci nordico. In piazza Duomo sarà allestita inoltre una mostra con i poster delle 50 edizioni della manifestazione.
Scollinati i 50 si spera in prossime edizioni al passo con i tempi per riuscire ad assicurarsi altri 50 anni e anche di più magari assieme al resto del Pianeta il cui destino, a brevissimo termine, dipende dalle nostre scelte.












