"La siccità sta favorendo la moltiplicazione di insetti killer del legno", l'allarme di Coldiretti: "Una strage di alberi sottovalutata dalle istituzioni: necessario intervenire"
Il bostrico sta devastando la vegetazione dell'arco alpino. Coldiretti: "L’associazione ha chiesto ai ministri competenti di dare priorità all’avvio di un programma di eradicazione della specie e di risanamento ambientale, valutando l’opportunità di introdurre insetti antagonisti"

TRENTO. La siccità sta favorendo la moltiplicazione degli insetti killer del bosco nell’arco alpino dove, a seguito della tempesta Vaia, si è rapidamente diffuso il bostrico, un coleottero che ama il clima arido e asciutto, capace di determinare la morte degli alberi indeboliti dalla compromissione degli habitat.
Il bostrico si infila sotto la corteccia dove scava intricate gallerie che interrompono il flusso della linfa in particolare agli abeti rossi, ma anche al larice, l’abete bianco e il pino silvestre, uccidendoli nel giro di poche settimane.
L’allarme era stato lanciato anche da Coldiretti e Federforeste lo scorso anno, in occasione della Giornata nazionale degli alberi, tenutasi il 21 novembre: “E' allarme bostrico in Italia, insetto killer del legno, che ha già colpito 14 milioni di alberi”, rendevano noto.
“Da proteggere – spiega 'oggi' Coldiretti – c’è tutto un ecosistema forestale, con un grande patrimonio di biodiversità e una strategica capacità di assorbire CO2 e mitigare i cambiamenti climatici, che integra attività umane tradizionali che vanno dalla raccolta dei tartufi e dei piccoli frutti alla ricerca dei funghi, dall’ecoturismo fino alla gestione del legname, azione fondamentale per la salute del bosco”.
“Ma la devastazione causata dall’insetto killer del legno ha anche l'effetto di aumentare il deficit commerciale nel settore del legno, dove l’industria italiana è la prima in Europa ma importa dall’estero più dell’80% del legname necessario a alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento, per un importo di oltre 7 miliardi nel 2022 con oltre 10mila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi”.
Una lettera scritta da Ettore Prandini, presidente Coldiretti, e recentemente inviata al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e ai presidenti delle Regioni dell’arco alpino dichiara che, “a fronte di un assoluto bisogno di intervento e di serietà di azione, vi sia una evidente sottovalutazione del problema, sebbene la strage di alberi sia sotto gli occhi di tutti”.
A Prandini si aggiunge anche Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino-Alto Adige: “L’associazione ha chiesto di dare priorità all’avvio di un programma di eradicazione della specie e di risanamento ambientale delle aree a partire dalla costituzione di un tavolo di lavoro in grado di coinvolgere le competenze delle amministrazioni interessate a livello statale e regionale e degli istituti di ricerca pubblici insieme alle Università. In particolare, valutando l’opportunità di introdurre insetti antagonisti”.












