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“Mj5? Lo chiamo il Boss. Ho avuto molti incontri ravvicinati con gli orsi ma non è mai successo nulla” il racconto (e i VIDEO esclusivi) dell’appassionato Paolo Togni

Con i suoi 18 anni Mj5 è il secondo orso più anziano del Trentino, è considerato un “girovago” perché ha frequentato buona parte del Trentino occidentale ma si è spinto fino in Alto Adige. Il racconto di Paolo Togni che nella sua lunga carriera di appassionato osservatore lo ha visto molto da vicino: “Nel periodo degli amori vedo spesso dei maschi segnati dagli scontri, Mj5 invece è sempre senza un graffio, anche per questo lo abbiamo ribattezzato il Boss”

Di Tiziano Grottolo - 16 marzo 2023 - 06:45

TRENTO. L’orso Mj5 è considerato un vero “girovago”. Con i suoi 18 anni è il secondo plantigrado più anziano del Trentino e durante la sua vita ha frequentato buona parte del Trentino occidentale, spingendosi in più occasioni fino all’Alto Adige. Questo esemplare è stato uno dei cuccioli (assieme a Mj3 e Mj4) nati nel 2005 da Maya e Joze, due dei primi dieci orsi sloveni reintrodotti in Trentino fra il 1999 e il 2002, nell’ambito del progetto Life Ursus che mirava a ricostituire un nucleo vitale di questi plantigradi nelle Alpi Centrali.

 

Ho avuto modo di osservarlo molte volte”, ricorda l’appassionato Paolo Togni che segue questi grandi carnivori da quasi cinquant’anni. “Dal 2011 ho iniziato a posizionare varie fototrappole in Trentino per osservare questi animali nel loro ambienta naturale, più volte mi sono trovato faccia a faccia con un plantigrado ma non è mai successo nulla”.

 

L’incontro più ravvicinato Togni racconta di averlo avuto con una femmina: “Ero sul Brenta, dopo giorni di nebbia avevo deciso di recuperare le fototrappole perché non si vedeva nulla. A un certo punto però ho sentito un ruglio alle mie spalle, era una femmina con il suo cucciolone. Il tempo di voltarmi e se ne erano andati per la loro strada”.

 

Nella sua lunga carriera di osservatore l’uomo ha avuto più volte a che fare con lo stesso Mj5. “Io e alcuni amici lo chiamiamo il Boss, sia per la sua età che per la sua stazza, è il più grosso fra gli orsi che ho visto in Trentino. Con lui non ho mai avuto problemi, non ha nemmeno mai dato peso alle mie fototrappole a differenza di alcuni suoi simili”.

 

 

Un episodio particolare che riguarda la vita di Mj5 risale al 2011 ed è stato documentato dagli stessi forestali. Durante le fasi di cattura di due orse Daniza e Dj3, entrambe considerate problematiche, Mj5 rimase sempre in zona, anche quando le due femmine finirono all’interno della trappola tubo. Nel rapporto della forestale dell’epoca si legge: “La gestione delle due femmine rinchiuse nella trappola a tubo è stata resa problematica dalla presenza all’esterno del maschio (Mj5 ndr) che, essendo nel periodo degli amori, ha stazionato insistentemente nei dintorni della trappola in cui erano rinchiuse le femmine”. Dopo la cattura Dj3 venne rinchiusa nel recinto del Casteller (nell’aprile del 2021 è stata trasferita in Germania) e non incontrò più Mj5.

 

“Nel periodo degli amori – ricorda Togni – vedo di frequente dei maschi segnati dagli scontri, Mj5 invece lo si nota spesso con una o più femmine ma sempre senza un graffio, anche per questo lo abbiamo ribattezzato amichevolmente il Boss”. L’anziano plantigrado però dovrà affrontare una sfida molto difficile. Dopo l’aggressione dello scorso 5 marzo in val di Rabbi il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha deciso che l’orso deve essere abbattuto. Ora la vita del plantigrado è appesa all’esito della battaglia legale intrapresa in tribunale dalle associazioni ambientaliste. Nel frattempo i forestali sono sulle sue tracce perché dovrà essere catturato e radiocollarato per accertarne l’identità prima dell’eventuale abbattimento.

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