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| 26 gen 2023 | 10:38

Pale di San Martino, per entrare al rifugio bisogna scavare nella neve (FOTO). Allerta valanghe “arancione” sulle Dolomiti

Nelle ultime 48ore due morti e due feriti per le valanghe, allerta arancione su diverse zone del Trentino, in particolare sulla Marmolada. Come sottolineano gli esperti persino il passaggio di un singolo escursionista può provocare una slavina. L’appello dei rifugisti: “Massima prudenza durante le escursioni sulla neve”

Pale di San Martino, per entrare al rifugio bisogna scavare nella neve
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Il bilancio delle ultime 48ore parla di due vittime e due feriti a causa delle valanghe avvenute fra Trentino-Alto Adige e Veneto. Numeri che sottolineano il pericolo tanto che dal bollettino valanghe è stata diramata un’allerta arancione per diverse cime fra cui la Marmolada.

 

“L’attuale situazione valanghiva richiede attenzione e prudenza – avvertono gli esperti – bisogna prestare particolarmente attenzione alla neve ventata”. Infatti con neve fresca e vento forte si sono formati accumuli di neve ventata, alcuni anche di grandi dimensioni.


Come sottolineano gli esperti i nuovi accumuli di neve ventata e quelli meno recenti possono subire un distacco persino a causa di un singolo escursionista di passaggio. L’avvertimento vale per tutte le esposizioni, soprattutto in prossimità del limite del bosco e al di sopra di questo. Le valanghe registrate nelle scorse ore sono state perlopiù di medie dimensioni.


Non solo, perché le slavine possono anche subire un distacco negli strati più profondi. In questo senso i punti pericolosi si trovano sui pendii ripidi e poco frequentati, ombreggiati, al di sopra dei 2.200 metri. Il pericolo persiste anche sui pendii soleggiati ripidi al di sopra dei 2.500 metri. Il fatto è che all’interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili, il manto nevoso quindi rimane instabile. I rumori di ‘whum’ e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve rappresentano dei campanelli d’allarme. “Le escursioni e le discese fuori pista – ribadiscono gli esperti – richiedono una prudente scelta dell’itinerario”.


Gli appelli alla prudenza arrivano anche dall’Associazione Rifugi del Trentino. Al Rifugio Rosetta, sull’altopiano delle Pale di San Martino, i gestori hanno dovuto liberare l’ingresso dalla neve per accedere alla struttura. “Al di là della quantità di neve – suggeriscono dall’associazione – vi invitiamo a osservare nelle foto panoramiche lo stato del manto nevoso e gli accumuli. Vi invitiamo ulteriormente a muovervi in ambiente innevato con la massima prudenza sia che camminiate, che utilizziate le ciaspole o gli sci d’alpinismo”.


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