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Muore Hans Happacher, travolto da una valanga. Bilancio drammatico in 48 ore per i distacchi di neve dalle montagne. L'appello: ''Situazione instabile, fate attenzione''

Due morti, Arianna Sittoni di 30 anni e Hans Happacher di 62 anni, e diversi interventi dei soccorritori a causa di una serie di valanghe che si sono staccate in quota in Trentino, in Alto Adige e nel Bellunese. L'appello delle autorità a prestare attenzione ai report e ai bollettini

Di Luca Andreazza - 25 January 2023 - 20:36

TRENTO. Due morti, Arianna Sittoni di 30 anni e Hans Happacher di 62 anni, e due persone trasportate negli ospedali. Un bilancio drammatico sulle montagne del Trentino, dell'Alto Adige e del Bellunese a causa di una serie di valanghe che si sono staccate in quota nelle ultime ore. 

 

perdere la vita ieri, martedì 24 gennaio, è stata Arianna Sittoni, 30enne di Pergine, mentre Guido Trevisan, l'ex gestore del rifugio Pian dei Fiacconi distrutto da una valanga nel dicembre 2020 (Qui articolo), è rimasto ferito sul Lagorai. 

 

Già due anni fa la famiglia della 30enne era stata colpita da un tremendo lutto, sempre dovuto a una valanga. Lo zio, Claudio Gadler di 64 anni era rimasto vittima sulla catena del Lagorai (Qui articolo) dopo un distacco di grandi dimensioni di neve avvenuto a quota 2.200 metri sul monte Fregasoga in  Valfloriana.

 

A perdere la vita in queste ore invece Hans Happacher, persona molto nota a Sesto Pusteria e titolare del camping Caravan Park. Il 62enne stava praticando scialpinismo vicino al ristorante Haus Helm sul Monte Elmo, quando si è staccata la valanga, larga 100 metri e lunga 600 metri. Vani i tentativi dei soccorritori, nonostante il dispiegamento di svariate unità tra soccorso alpino di Sesto Pusteria, San Candido e Alta Pusteria, guardia di finanza e due elicotteri. 

 

Un 25enne free rider residente a Vallelaghi è stato invece travolto da una valanga con una lunghezza di circa 400 metri a valle del rifugio baita Fredarola in val di Fassa (Qui articolo). A lanciare l'allarme gli amici di uscita. 

 

La massa di neve si è staccata lungo un canalone del versante veneto al confine con il Trentino. Il giovane è riuscito a rimanere a galla finendo 100 metri più a valle. Presenti gli operatori del Soccorso piste della polizia di Stato, data la vicinanza degli impianti di risalita, l'equipe medica e l'unità cinofila del soccorso Alpino di turno al nucleo elicotteri durante la stagione invernale. Il 25enne è stato trasferito all'ospedale di Trento.

 

Due valanghe in pochi minuti sulle montagne Bellunesi. Un primo distacco di piccole dimensioni è finito sulla pista Fedare sul Nuvolau nel comprensorio sciistico delle 5 torri a Cortina d’Ampezzo (Qui articolo). Fortunatamente in questo caso non sono rimaste coinvolte persone con il personale a bordo dell'elicottero dirottato poi sulla Marmolada per un altro evento. 

 

Una valanga si è, infatti, staccata sulla Regina delle Dolomiti in zona Pre de Padon. Una sciatrice di 52 anni è uscita in fuoripista quando è avvenuto il distacco. 

 

La 52enne è stata travolta dal distacco poco lontano dalla pista Padon 2, comprensorio Arabba/Marmolada. Sommersa da oltre un metro, la sportiva è stata individuata e estratta dalla neve da altri sciatori presenti in zona. Poi le cure dell'equipe medica e il trasporto con l'elicottero trentino all'ospedale per possibili politraumi e per probabile ipotermia (Qui articolo). 

 

Alla luce delle particolari condizioni che hanno determinato in questi giorni il distacco di valanghe in quota, prudenza e attenzione vengono raccomandati dal Servizio prevenzione rischi Cue della Provincia di Trento a quanti frequentano le montagne del Trentino.

 

"La neve fresca caduta nei giorni scorsi, accompagnata dal forte vento - commentano le autorità - ha determinato accumuli anche di grandi dimensioni che possono distaccarsi al passaggio di un singolo sciatore. La neve fresca e gli accumuli creati dal vento ricoprono un debole manto di neve preesistente, al cui interno si trovano strati fragili a cristalli angolari, soprattutto sui pendii ombreggiati al di sopra dei 2.200 metri circa, come pure sui pendii soleggiati al di sopra dei 2.500 metri".

 

Il manto nevoso rimane instabile. Per questo motivo si invita a consultare il bollettino valanghe aggiornato giornalmente da Meteotrentino assieme agli altri servizi meteo e valido per l’intero territorio dell’Euregio (Qui info).

 

"Nel pianificare le uscite bisogna porre molta attenzione ai report. L’attuale grado di pericolo 3marcatosu una scala di 5 non deve ingannare: il distacco è possibile già con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Talvolta sono possibili alcune valanghe spontanee di grandi dimensioni e, in singoli casi, anche molto grandi. Le possibilità per le escursioni sono in definitiva limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale", conclude la Pat.

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