''In meno di 2 giorni più di 10 valanghe, 4 vittime e diversi feriti. Attenti alle valanghe'', l'appello del soccorso alpino. ''Impariamo a praticare il senso della rinuncia''
Negli ultimi 7 giorni le diffuse precipitazioni hanno apportato complessivamente sino a 90-100 centimetri di neve fresca su Dolomiti e Prealpi e, anche a causa della temperature elevate, numerose valanghe di neve umida e bagnata si sono staccate dai pendii ripidi, raggiungendo in alcuni casi grandi dimensioni. Oggi un'altra vittima, in Alto Adige, ieri in Trentino e domenica due in Veneto

CORTINA. “Impara a praticare il senso della rinuncia e vivi la montagna con prudenza”. Dopo le dichiarazioni di Luca Zaia a seguito della valanga che ha sepolto tre persone a forcella Giau, e dopo i continui distacchi con vittime e feriti, il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico invita sulla sua pagina Facebook a consultare i bollettini prima di praticare attività in quota, visto il tragico bilancio di queste ore. Un'altra vittima, infatti, si è registrata in Alto Adige proprio oggi e ieri una in Trentino. Numerosi infatti gli interventi effettuati, mentre persiste il marcato pericolo valanghe su Dolomiti e Prealpi.
Negli ultimi 7 giorni le diffuse precipitazioni hanno apportato complessivamente sino a 90-100 centimetri di neve fresca su Dolomiti e Prealpi e, anche a causa della temperature elevate, numerose valanghe di neve umida e bagnata si sono staccate dai pendii ripidi, raggiungendo in alcuni casi grandi dimensioni. Con le schiarite e il riscaldamento diurno il pericolo aumenta, per cui l’Arpav consiglia di concludere eventuali gite già al mattino.
Nel frattempo, però, continuano a susseguirsi le notizie di nuove valanghe e nuovi interventi di soccorso sulle montagne innevate. Si moltiplicano anche gli appelli a fare attenzione e, qualora si decida comunque di praticare attività nonostante i divieti, a dotarsi di tutta la strumentazione e le conoscenze necessarie per affrontare determinati ambienti e condizioni.
“In meno di 2 giorni - scrive infatti il Cnsas - più di 10 valanghe sulle Alpi hanno provocato 4 vittime e diversi feriti. I paesaggi nuovamente imbiancati al nord Italia con le giornate primaverili sono un richiamo per tutti gli appassionati di montagna, ma anche noi ci sentiamo di fare un richiamo: attenzione alle valanghe. Il pericolo risulta essere marcato in diverse località italiane. Prima di intraprendere qualsiasi attività sulla neve e, in particolare, la pratica dello scialpinismo e le gite con le ciaspole, consulta con attenzione i bollettini Aineva, il servizio Meteomont e i bollettini niveo meteorologici locali, quali quelli dell'Arpa, per verificare eventuali condizioni di criticità. Dotati sempre di Artva, pala e sonda per le tue gite scialpinistiche o con le ciaspole e verifica che tutti i tuoi dispositivi siano perfettamente funzionanti”.
Due sono le persone decedute a seguito della valanga sul Giau, che ha travolto tre scialpinisti domenica, mentre un altro scialpinista è stato sepolto dalla neve nel pomeriggio di ieri sul passo Pordoi mentre in Trentino un turista tedesco a perso la vita a Vermiglio. Ma sono solo alcuni dei numerosi esempi di questi giorni, che hanno spinto anche il presidente della Regione Veneto Zaia a intervenire per richiamare alla prudenza.
Già la scorsa estate aveva sottolineato come "il nostro Soccorso Alpino e gli elicotteri della sanità non sono 'taxi'. Chi approccia le cime pensando, con una chiamata, di poter tornare in breve tempo al parcheggio dell'auto scortato dai soccorritori in divisa, deve valutare le conseguenze e le responsabilità della propria incoscienza", invitando alla responsabilità quando si pratica escursionismo. E gli stessi dati 2024 del Soccorso alpino Veneto rilasciati recentemente hanno confermato la necessità di maggiore cautela e responsabilità.
Ora, di fronte al marcato pericolo valanghe, Zaia torna a portare l’attenzione sui comportamenti da tenere in montagna, ricordando come i bollettini meteo debbano sempre essere consultati e, soprattutto, che in certe condizioni meteo non si può fare scialpinismo.












