Pista da bob di Cortina, è su quest'opera che si gioca il ''marchio'' di sostenibilità delle Olimpiadi? I parlamentari di Verdi e Sinistra: ''Struttura dannosa, stupida e devastante''
Oltre 120 milioni di euro solo per realizzarla e centinaia di miglia all'anno, poi, per mantenerla operativa contro i 12 (per la Fondazione Milano-Cortina almeno 15/17 più tutte le spese relative alla logistica, l'ospitalità etc) per spostare le gare del bob nella vicina Innsbruck. Dopo la presa di distanze delle associazioni ambientaliste oggi intervengono i parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra, Florida: ''Basta con l’orgoglio retrogrado e il finto patriottismo''

CORTINA. "È sconcertate ritrovarsi a dare battaglia contro una dannosa, devastante e stupida pista da bob che sembra al centro dei Giochi olimpici del 2026. Dopo tutto quello che la crisi climatica sta provocando, anziché andare avanti, si va indietro. Dopo le perplessità espresse dallo stesso Malagò - ‘sono emerse criticità’, ha detto - sarebbe bene che il ministro dello Sport Abodi venisse a riferire in parlamento. È una vicenda molto importante che non va lasciata a decisioni solo locali. Il presidente Zaia, peraltro, è uno sponsor della pista, non ha saputo che anche Magalò ha dubbi?”. Così Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera si inserisce nel dibattito che in questi giorni si sta consumando sul futuro dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, sulla sostenibilità delle opere messe in campo e sulla pista da bob di Cortina divenuta il simbolo di quel che non si dovrebbe fare.
Oltre 120 milioni di euro solo per realizzarla e centinaia di miglia all'anno (circa 700mila euro solo per la refrigerazione), poi, per mantenerla operativa contro i 12 (per la Fondazione Milano-Cortina almeno 15/17 più tutte le spese relative alla logistica, l'ospitalità etc) per spostare le gare del bob nella vicina Innsbruck. Il tema, ormai, è di rilevanza nazionale e quest'opera rappresenta l'occasione di ''redenzione'' del sistema in chiave sostenibile (farla dove costa meno e inquina meno) o la dimostrazione che si agirà sempre e comunque secondo schemi vecchi e già collaudati (e fallimenti, si veda quel che è successo a Torino 2006 dove la pista da bob costata 110 milioni è rimasta in funzione per 6 anni e per una ventina di gare totali).
''A meno di tre anni dai Giochi olimpici 2026, la decisione delle Associazioni ambientaliste di lasciare il tavolo di confronto con gli organizzatori dell’evento è gravissima - comunicano i parlamentari del gruppo Misto - Alleanza Verdi e Sinistra - e sancisce, ancora una volta, la totale mancanza di volontà della Fondazione Milano Cortina, della Simco e del Governo Meloni di avere un dialogo davvero costruttivo su un’opera così impattante sui territori e sulle Casse dello Stato, come la pista da bob Milano Cortina''.
La senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia, aggiunge: ''La fondazione e la Società Infrastrutture Milano Cortina continuano ad arrampicarsi sugli specchi, con un atteggiamento di arroganza fuori luogo, anziché avviare un dialogo serio e una vera trattativa con Innsbruck, che ha una pista già funzionante e attiva. I costi complessivi per i Giochi e per la pista da Bob a Cortina sono destinati a lievitare ulteriormente e ci aspettiamo l’uscita di un nuovo Dpcm che stanzi altri fondi. Tutto sulle spalle degli italiani, mentre la presidente Meloni chiede ai suoi ministri di tagliare le spese. In questa schizofrenica situazione, si preferisce accusare associazioni e esperti dei territori di incompetenza e di voler veicolare alternative bizzarre, così come le chiama il Presidente Malagò. Qui di bizzarro c’è solo la mancanza di volontà dell’Esecutivo di organizzare Giochi Olimpici veramente sostenibili per l'ambiente e per l’economia, così come ci viene chiesto dal Cio. Prerogativa indispensabile in un periodo di così forte crisi economica nel Paese''.
''Basta con l’orgoglio retrogrado e il finto patriottismo, che vuole mostrare i muscoli a discapito dei cittadini. Il vero orgoglio e vanto è quello di dimostrare a tutto il mondo quanto competente sia il nostro Paese nell'organizzare giochi ambientalmente ed economicamente sostenibili, a vantaggio anche di chi vive in montagna. Ne va della nostra credibilità internazionale'' ha concluso Floridia.












