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Belluno
26 agosto | 13:34

Senza imbrago sulla ferrata scivola e sul posto intervengono i soccorsi, l'appello: “E' già capitato più volte, usare tutte le precauzioni per evitare di farsi male”

Gli operatori del Soccorso alpino e speleologico veneto hanno lanciato un appello agli appassionati, ricordando i rischi e la preparazione necessaria nell'affrontare le vie attrezzate, sulle quali sono stati “numerosissimi” gli interventi dei soccorritori quest'estate

Senza imbrago sulla ferrata scivola e sul posto intervengono i soccorsi

BELLUNO. Sulla ferrata senza imbrago ma solamente con cordino e moschettone, l'appello del Soccorso alpino: “E' già capitato più volte, è necessario usare tutte le precauzioni per evitare di farsi del male”. L'intervento è stato portato avanti nella giornata di ieri (25 agosto) e per quanto riguarda le ferrate, dice il Soccorso alpino, le situazioni di pericolo e i soccorsi portati avanti dai tecnici del Cnsas sono all'ordine del giorno, tanto che gli stessi operatori hanno deciso di lanciare pubblicamente un appello agli appassionati.

 

“Questa estate – scrivono infatti i soccorritori – sono numerosissimi gli interventi sulle ferrate, mentre scriviamo ne è in corso uno (il riferimento, probabilmente, è al tragico incidente avvenuto in Comelico, Qui Articolo). Tra le varie missioni di ieri, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato un 33nne scivolato sulla Ferrata di Punta Anna, a Cortina d'Ampezzo, senza fortunatamente riportare conseguenze. Al momento di avvicinarsi per procedere con le manovre, i soccorritori hanno visto che l'uomo indossava il casco, ma non era dotato di imbrago, bensì solamente di cordino e moschettone. Ed è già capitato più volte”.

 

Le vie attrezzate, dicono i soccorritori: “Consentono ai non alpinisti di arrampicarsi in parete e raggiungere vette, altrimenti inarrivabili, facilitati da cavi di metallo”. Proprio in quelle situazioni però, precisano i tecnici, succede spesso di soccorrere persone “bloccate dal panico, alcune incapaci di proseguire sui tratti verticali, o infortunate perché gli imprevisti capitano e sono spesso dolorosi”.

 

Per questo: “A seconda della difficoltà delle tecniche e dello sviluppo, sono necessarie preparazione, conoscenza della progressione, allenamento, l'assenza di paura del vuoto. E soprattutto è fondamentale essere dotati di attrezzatura adeguata, in grado di mitigare il più possibile eventuali incidenti. Se uno dei nostri compagni è in difficoltà, inoltre, è sempre meglio attendere con lui l'arrivo dei soccorsi”.

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