Tra teli geotermici impigliati nelle rocce e rimasugli di ghiaccio (FOTO): "La morte del ghiacciaio diventa spettacolo. Parcheggio gratis e 10 euro per entrare nella grotta"
"Assistiamo alla morte del ghiacciaio tramite la nascita del 'last chance tourism', il turismo delle ultime possibilità. Desolante dover spostare questi teli che pendono da una struttura per entrare in un anfratto buio e freddo per fare qualche foto"

PASSO DEL FURKA (SVIZZERA). I ghiacciai stanno fondendo a ritmi incredibili: "Gli umani li stanno impacchettando con dei bianchi sudari, sui loro crepacci si cerca ancora di tenere in vita quel che rimane dello sci estivo. Sono il segno di un mondo che sta finendo". È quanto si legge sulla pagina Instagram de L'occhio del Gigiat, che racconta la situazione attuale del ghiacciaio del Rodano, in Svizzera. E sul sito turistico MySwitezerland si legge ''Oggi si può parcheggiare vicino all’Hotel Belvédère per camminare poi circa 200 metri fino all’ingresso della grotta di ghiaccio, ricreata ogni anno. Il ghiacciaio presenta un colore bianco-grigio, ma nel tunnel di ghiaccio lungo 100 m e nella camera di ghiaccio predominano raffinati e suggestivi toni blu''.

L'occhio del Gigiat nasce dalla collaborazione tra il blog Alto-Rilievo/voci di montagna e il collettivo Ci Sarà Un Bel Clima, importante iniziativa finalizzata a documentare le trasformazioni che i contesti montani stanno subendo a causa dei cambiamenti climatici.
"Come ogni cosa che sta volgendo al termine, affiorano nuovi rituali, nuovi interessi, nascono nuovi mondi - viene fatto notare -. Come nel ghiacciaio del Rodano, dove per 10 euro si può entrare in una grotta nel ghiacciaio. Assistiamo alla morte del ghiacciaio tramite la nascita del 'last chance tourism', il turismo delle ultime possibilità. Trovo veramente desolante dover spostare questi teli che pendono da una struttura per entrare in un anfratto buio e freddo per fare qualche foto".
Un'esperienza che invece "sui social rimbalza alla grande: trasformare la fine del mondo in un ANcontenuto, in una gita 'a sole due ore da Milano, dove il parcheggio è gratuito'. Sembra macabro, ma riconosco un istinto che nel regno animale funziona bene: è come entrare dentro un corpo malato e cibarsi di quel che resta finché è in vita - viene concluso -. Il ghiacciaio del Rodano visto fuori dalla grotta di ghiaccio è ancora più desolante: i brandelli dei teli geotessili ormai sono abbandonati tra le rocce, difficili da recuperare, sono già parte del nuovo paesaggio che il ghiaccio si è lasciato dietro".

"Con 10 euro potremo dire ai nostri nipoti 'io c'ero, io l'ho visto', non sapendo che proprio queste poche parole, hanno alimentato - in parte - la scomparsa dei ghiacciai stessi".














