Neve trasportata con l'elicottero (e stesa sui prati ingialliti) per "mantenere in vita le piste da sci": "Perdita di soldi e tempo pur di non adattarsi al nuovo clima"
La riflessione apparsa su "L'occhio del Gigiat": "Sono cerotti che si mettono sulle fessure di una diga: una perdita di soldi e di tempo. E allora, non volendo adattare il turismo montano invernale al nuovo clima, si continua in questo modo. Si chiedono ristori, il pubblico finanzia, la prossima annata uguale a questa saremo da capo. Ma ha veramente senso?"

APRICA (SONDRIO). C'è chi nel cuore custodisce il ricordo di 'Natali' caratterizzati dall'abbondante presenza di neve e chi invece, probabilmente, non avrà mai occasione di assistere ad una nevicata 'vera'. D'altronde il cambiamento climatico sta mettendo tutti, nessuno escluso, dinanzi ad una grande ed innegabile realtà: di neve ce n'è sempre meno e questo, inevitabilmente, sta conducendo ad una riflessione (anche) sul futuro dello sci e degli sport invernali.
Se in alcune zone le nevicate continuano ad essere ancora abbondanti nonostante il riscaldamento globale (NE AVEVAMO PARLATO QUI), in altre si cerca in tutti i modi di tenere in vita le piste da sci (e il risultato non è dei migliori). A raccontarlo è in particolare la pagina "L'occhio del Gigiat", su cui si legge: "A Natale si cerca di essere più buoni, ma passando per Aprica avevo ben pochi motivi per esserlo", viene premesso mostrando un impressionante video (DI SEGUITO).
"Non ritornerò sugli impatti che questa modalità per tenere in vita lo sci ha. Le emissioni, le temperature alte, la neve programmata, la durata di tutte queste strisce bianche. Provo invece a chiedermi come sia possibile che, dopo anni e delle stagioni invernali sempre più calde, siamo ancora qua a portare la neve con gli elicotteri e stenderla sui prati ingialliti. Quando la scienza parla di "maladattamento" alla crisi climatica penso a questo".
E ancora: "Sono cerotti che si mettono sulle fessure di una diga: una perdita di soldi e di tempo. E allora, non volendo adattare il turismo montano invernale al nuovo clima, si continua in questo modo. Si chiedono ristori, il pubblico finanzia, la prossima annata uguale a questa saremo da capo. Ma ha veramente senso? - ci si chiede sulla pagina social -. Godetevi la settimana bianca, magari lontano da queste assurdità climatiche".













