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| 29 ago 2024 | 09:25

"Sciolto come un cubetto di ghiaccio al sole", caldo caldissimo e la situazione del ghiacciaio a quota 3.300 è tragica: "Eppure alcuni si immaginavano un'estate diversa"

"Qualcuno si immaginava un'estate diversa ma così non è stato: siamo a fine agosto e nelle foto vedete la situazione tragica al ghiacciaio Indren, che non solo ha perso tutta la neve dell’inverno (il più nevoso da oltre 20 anni), ma è cominciata da settimane la fusione del ghiaccio 'vecchio'". Il punto di Meteo Valle d'Aosta

Foto di Roberto Sinigaglia (pagina Facebook "Meteo Valle d'Aosta")

AOSTA. La tanta neve presente a giugno ha fatto credere (ad alcuni) che potesse essere un'annata diversa, invece, le elevate temperature non hanno tardato a 'scoprire' i ghiacciai, il cui bilancio di massa, purtroppo, continuerà ad essere sempre lo stesso: negativo.

 

A spiegarlo è Meteo Valle d'Aosta, che in in un post riporta: "'Quest'anno con tutta questa neve sarà diverso per i nostri ghiacciai'. Ricordate quando molti scrivevano questa frase a giugno, vedendo i ghiacciai coperti da una coltre abbondante di neve? Erano convinti che l’estate 2024 sarebbe stata diversa e ci avrebbe lasciato in eredità ghiacciai in salute", viene premesso su Facebook.

 

"Così non è stato: siamo a fine agosto e nelle foto vedete la situazione tragica al ghiacciaio Indren, 3.275 metri di quota, Monte Rosa. Il ghiacciaio non solo ha perso tutta la neve dell’inverno (il più nevoso da oltre 20 anni), ma è cominciata da settimane la fusione del ghiaccio "vecchio" e così continuerà, perché abbiamo davanti ancora un mese abbondante di ablazione e i modelli non mostrano cambi di rotta significativi".

Tutto ciò è accaduto (e accade) perché le temperature continuano a permanere "su valori sopra la media da settimane ormai, grosso modo da inizio luglio, senza alcuna interruzione - fanno sapere da Meteo Valle d'Aosta -. Negli ultimi 45 giorni abbiamo avuto una sola minima negativa a 3.500 metri di quota a Plateau Rosa, mentre le massime hanno toccato anche i 10-12 gradi".

E sottolineano: "È proprio questo il problema: in assenza di picchi assoluti record, che sia poco o tanto, i valori rimangono per mesi interi oltre le medie e i nostri poveri ghiacciai si trovano proiettati di colpo in una fascia climatica a cui non appartengono, come un cubetto di ghiaccio al sole. E così potrà fare anche 50 metri di neve, ma a fine estate il bilancio di massa sarà sempre lo stesso: negativo", concludono.

 

 

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