Tragedia della Marmolada, la Procura di Trento verso l'archiviazione dell'inchiesta: ''Evento non prevedibile''
A provocare il distacco di 6.480 metri cubi sono stati diversi fattori tra cui lo scioglimento della neve di superficie alla formazione di profondi torrenti e crepe che hanno contribuito alla disgregazione del ghiacciaio

TRENTO. La Procura di Trento è pronta a chiedere l'archiviazione dell'inchiesta sulla Marmolada, il crollo del seracco che è costato la vita a 11 persone. Un "evento imprevedibile" causato da più fattori.
La perizia delle Procura conferma quanto emerso negli scorsi mesi, la non prevedibilità dell'evento è contenuta anche nel documento firmato da Carlo Baroni dell'Università di Siena e di Alberto Bellin, dell'Ateneo di Trento con il contributo di altri tre docenti universitari e di un ricercatore del Cnr.
A provocare il distacco di 6.480 metri cubi sono stati diversi fattori tra cui lo scioglimento della neve di superficie alla formazione di profondi torrenti e crepe che hanno contribuito alla disgregazione del ghiacciaio. Inoltre viene precisato che il ghiacciaio della Marmolada "in soli 10 anni avrebbe perso oltre cinque metri di spessore medio e oltre 7,7 milioni di metri cubi di ghiaccio". Un'estensione che si è dimezzata nell'arco di 30 anni.
La perizia riporta poi che sulla base delle conoscenze disponibili l'evento non era prevedibile e non è stato possibile identificare elementi che potessero, qualora osservati nei giorni precedenti, suggerire un alto rischio di crollo imminente. Da qui l'intenzione della Procura di chiedere l'archiviazione dell'inchiesta sul disastro.











