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| 27 giu 2024 | 12:41

“A maggio oltre 5 metri di neve a coprire il ghiacciaio”: in meno di un minuto il VIDEO della stagione di accumulo al Campo Nord Paradisin

Le immagini sono state condivise dal Servizio Glaciologico Lombardo e, come spiega Davide Colombarolli, l'estate 2024 parte quindi “con un'eredità importante in termini di spessore di neve, un patrimonio da gestire (se gli anticicloni africani lo permetteranno) per tentare di chiudere la stagione di ablazione con minime perdite, visti anche i 9 metri di spessore di ghiaccio persi a quota 2950 metri negli ultimi due anni”

LIVIGNO. Al Ghiacciaio di Campo Nord Paradisin, sopra Livigno a 2950 metri di quota, la stagione di accumulo 2023/2024 è stata positiva e, dalle prime nevicate del 20 ottobre scorso, lo strato nevoso al di sopra del ghiaccio è cresciuto fino a superare, a maggio, i 5 metri. A riportarlo sono gli esperti del Servizio Glaciologico Lombardo, che hanno condiviso anche un breve time-lapse che mostra l'evoluzione della stagione in quota. Stagione che, in generale, è stata positiva per i corpi glaciali un po' su tutto l'arco alpino (compreso il Trentino, come sottolineato negli scorsi giorni anche dalla Sat, Qui Articolo).

 

 

“Avere una webcam che osserva il ghiacciaio – spiega Davide Colombarolli, del Servizio Glaciologico Lombardo – una stazione meteo che ci restituisce le temperature ed anche una stazione automatica di Arpa Lombardia a pochi chilometri di distanza che ci permette di interpolare i dati di innevamento, ci consente di fare delle analisi piuttosto ricche su ciò che avviene sul ghiacciaio, anche e soprattutto quando noi non siamo fisicamente presenti. La stagione di accumulo 2023/2024 parte ufficialmente il 20 di ottobre, giorno in cui il plateau di quota 2950 metri s'imbianca coprendosi di qualche centimetro di neve fresca, e lo rimane a tutt'oggi dopo oltre 8 mesi”.

 

“Si susseguono diverse altre nevicate e a metà novembre lo strato ha già superato i 100 centimetri. È sicuramente un ottimo inizio di stagione, tanto che a metà dicembre si superano agevolmente anche i 150 centimetri e tra fine mese ed inizio gennaio i 200 centimetri. Sempre in questo mese, esattamente il giorno 20, si tocca la temperatura minima di -20.4 gradi centigradi (ricordo che spesso la sottostante Livigno registra picchi di temperature minime molto più basse). Per la cronaca, e rimanendo in argomento meteo, con -6 gradi centigradi di temperatura media l'inverno 2023/2024 è stato il più caldo dal 2008, e l'autunno con +0,4 gradi è stato il secondo più caldo sempre dal 2008, dietro solo al 2022 che chiuse con +0,5 gradi di media”.

 

“Tornando alle precipitazioni nevose – dice l'esperto – febbraio 's'inceppa' ma è solo uno stop temporaneo. Già sul finire del mese riprendono copiose le nevicate, dopo il giorno 21 si ritorna ben oltre i 200 centimetri e a metà marzo siamo già oltre i 300 centimetri. Per i meno addentro la materia, normalmente è in primavera che i ghiacciai raggiungono gli spessori di neve maggiori, e la stagione 2023/2024 sul ghiacciaio di Livigno ne è stata la riconferma. Aprile viaggia costantemente oltre i 350 centimetri ed è in maggio che probabilmente si toccano e superano i 400 centimetri (500 centimetri sulla parte alta), quelli che poi ai primi di giugno abbiamo rilevato dai sondaggi fatti il giorno 8. L'estate 2024 parte con un’eredità importante in termini di spessore di neve, un patrimonio da gestire (se gli anticicloni africani lo permetteranno) per tentare di chiudere la stagione di ablazione con minime perdite, visto anche i 9 metri di spessore di ghiaccio persi a quota 2950 metri negli ultimi due anni”.

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