A Malga Montagna Granda il gestore lascia (dopo nemmeno un anno), l'Asuc: “La struttura funziona, nuova gara al più presto”
Da aprile 2024 il ristorante alla Malga Montagna Grande è in gestione a Giorgio Eccel, ex gestore del bar Oko di Pergine, che da qualche giorno ha però annunciato il passo indietro: “Per la disdetta – spiega a il Dolomiti Gino Froner, presidente dell'Asuc di Pergine – sono previsti tre mesi di preavviso. La struttura rimarrà quindi aperta fino a novembre, ma si perderà la stagione invernale. Entro l'anno verrà fatta una nuova gara”

PERGINE. Si concluderà dopo meno di un anno l'esperienza di Giorgio Eccel alla gestione della “Ristomalga” Montagna Grande, sulla Panarotta. L'ex gestore del bar Oko di Pergine ha infatti annunciato negli scorsi gironi la volontà di rinunciare e l'Asuc si troverà quindi costretta a indire una nuova gara per la gestione, dice a il Dolomiti il presidente Gino Froner, entro la fine dell'anno.
Eccel era gestore della struttura (si fa riferimento solo alla 'ristomalga' e non alla malga destinata alla monticazione, la cui gestione proseguirà fino a naturale scadenza del contratto) da aprile 2024: “Per la disdetta – dice Froner – sono previsti tre mesi di preavviso. La struttura rimarrà quindi aperta fino a novembre, ma si perderà la stagione invernale”.
Alla base della decisione, spiega il presidente dell'Asuc di Pergine, ci sarebbero anche difficoltà legate alla necessità di ulteriore personale per la gestione della struttura: “La faccenda sarà comunque in mano al nuovo comitato di gestione, in arrivo alla fine di settembre. La nuova gara sarà fatta quanto prima, entro la fine dell'anno, per ripartire con una nuova gestione nel 2025”.
In ogni caso, conclude Froner, la struttura funziona e qualcuno si è già fatto vivo manifestando il proprio interesse: “Per contratto il ristorante rimane aperto 10 mesi all'anno. Il gestore precedente aveva lavorato molto bene anche perché. Nonostante la chiusura delle piste sulla Panarotta, negli ultimi anni in particolare si registra una buona presenza di scialpinisti e ciaspolatori nell'area”.












