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Trento
25 giugno | 19:02

Demolita e ricostruita, rinasce a quota 1.800 malga Zambana: "Costruita (in parte sottoterra) con materiali ecosostenibili per fondersi con il pendio naturale"

L'edificio, costruito nel 1950 e ristrutturato nel 1988, versava in condizioni critiche. Per questo si è deciso di demolirlo e ricostruirlo, dando vita a una nuova struttura ristorativa su un unico livello, capace di accogliere circa 100 persone

TRENTO. È stata demolita e completamente ricostruita, rinascendo con veste più che mai 'green'. Si tratta di malga Zambana, che sorge a quota 1.792 metri sulle pendici occidentali del monte Paganella, ormai pronta ad accogliere escursionisti e turisti.

 

Accessibile tramite una strada forestale da Andalo e Fai, e a soli dieci minuti a piedi dalla cabinovia Andalo-Doss Pelà, la malga offre una splendida vista sul gruppo delle Dolomiti di Brenta e sulla val di Non. Un angolo di paradiso che fa parte del comprensorio sciistico Paganella Ski, circondato dalle piste.

 

Oltre alla malga, l'area ospita anche una vecchia stalla, un edificio utilizzato dalla Comunità di Terre d'Adige e un altro piccolo fabbricato.

 

L’edificio principale, costruito nel 1950 e ristrutturato nel 1988, versava in condizioni critiche. Per questo, l'amministrazione comunale, in accordo con la gestione, ha deciso di demolirlo e ricostruirlo, dando vita a una nuova struttura ristorativa su un unico livello, capace di accogliere circa 100 persone.

 

Il nuovo progetto, firmato dall’architetto Giovanni Berti, è un esempio di integrazione armoniosa con il paesaggio montano. L’edificio, inserito nel versante ovest del monte, rispetta e valorizza il contesto naturale e gli edifici circostanti, che non sono stati modificati. In parte interrato e sormontato da un tetto verde, si fonde con il pendio naturale, creando un dialogo continuo tra architettura e natura.

 

Con una superficie di circa 410 metri quadrati, la nuova malga si sviluppa su due livelli. Il piano seminterrato, di circa 270 metri quadrati, ospita servizi, magazzini, locali tecnici e stanze per il gestore. Il piano terra, destinato alla ristorazione, include una cucina, un bar, una sala ristorante e un'ampia terrazza-solarium di circa 200 metri quadrati, offrendo uno spazio accogliente per i visitatori.

 

La nuova struttura è stata realizzata con materiali ecosostenibili a basso impatto ambientale. In particolare, per il piano seminterrato è stato scelto il cemento armato, mentre nelle sezioni emergenti il protagonista è il legno.

 

L’area esterna è stata modellata con il materiale di scavo per creare un percorso che collega la nuova struttura alla pista da sci Jana Granda, completando un progetto che unisce funzionalità e rispetto del paesaggio per celebrare come architettura e natura possano coabitare in armonia.

 

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