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| 25 apr 2024 | 19:46

"Il 25 aprile di 52 anni fa raggiungevo la vetta del Manaslu", il ricordo di Messner: "Arrivato al campo alto ho scoperto di avere perso due amici"

"Nella primavera del 1972 partii per il mio secondo 8.000 con la spedizione himalayana tirolese guidata da Wolfgang Nairz. Volevamo scalare per la prima volta la difficilissima parete sud di 4.000 metri del Manaslu, alto 8.156 metri". Esordisce così l'alpinista Reinhold Messner, che nelle scorse ora ha affidato ai social il ricordo d'un lontano 25 aprile, giornata in cui persero la vita "due nostri amici"

"Il 25 aprile di 52 anni fa raggiungevo la vetta del Manaslu"

BOLZANO. "Nella primavera del 1972 partii per il mio secondo 8.000 con la spedizione himalayana tirolese guidata da Wolfgang Nairz. Volevamo scalare per la prima volta la difficilissima parete sud di 4.000 metri del Manaslu, alto 8.156 metri". Esordisce così l'alpinista Reinhold Messner, che nelle scorse ora ha affidato ai social il ricordo d'un lontano 25 aprile, dal quale sono trascorsi ben 52 anni.

 

Messner ricorda, per l'appunto, un'esperienza tanto drammatica quanto straordinaria: salita che costò la vita ad Andi Schlick e Franz Jäger. "Avevamo messo in sicurezza la parete con un amichevole lavoro di squadra - prosegue nel racconto -. Poi, la mattina del 25 aprile, Franz Jäger e io ci siamo preparati per la salita in vetta. Il tempo era bello, così ho proseguito da solo quando Franz è tornato indietro al pianoro della vetta. Ho raggiunto la vetta".

 

"Poco dopo si scatenò una tempesta di neve infernale in cui morirono Franz Jäger e Andi Schlick, che lo stava cercando. Raggiunsi il campo alto con le ultime forze che avevo durante la discesa". Una giornata, il 25 aprile di 52 anni fa, in cui Messner raggiungeva la vetta del Manaslu in solitaria (prima salita italiana e terza salita assoluta ndr), senza ossigeno supplementare, data che segnò anche una drammatica corsa per la sopravvivenza, culminata nella morte di due amici, nonché esperti alpinisti.  

 

50 anni dopo, nel 2022, i sopravvissuti della spedizione, Wolfgang Nairz, Oswald Ölz, Hansjörg Hochfilzer, Horst Fankhauser e Reinhold Messner, si sono ritrovati a Castel Juval per ricordare quei tragici eventi e la triste scomparsa di Schlick e Jäger, che Messner è tornato a ricordare, insieme all'esperienza, nelle scorse ore. 

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