Il Mandrone sembra un 'deserto' (FOTO): con le alte temperature la neve fonde e sulla superficie del ghiacciaio s'accumula la polvere del Sahara
Le incredibili immagini condivise dalla Commissione glaciologica Sat: “E' evidente come tutta la polvere di origine sahariana si sia accumulata sulla superficie della neve, contribuendo alla modifica dell'albedo”

TRENTO. Sono incredibili le immagini che arrivano dalla fronte del ghiacciaio dell'Adamello-Mandrone, dove lo strato di polvere del Sahara accumulato sopra il manto nevoso si fa sempre più denso con la fusione della neve (cambiando, di conseguenza, anche la capacità di riflessione della radiazione luminosa della neve stessa). A riportare la situazione sui social sono gli esperti della Commissione glaciologica Sat, tornati in quota sull'Adamello negli scorsi giorni.
“La situazione – dicono – è in rapida evoluzione a causa delle temperature di questi giorni e quindi la neve sta lasciando spazio al ghiacciaio sottostante. È evidente come tutta la polvere di origine sahariana si sia accumulata sulla superficie della neve, contribuendo alla modifica dell'albedo. Ricordiamo che l'albedo è la misura della capacità di riflessione della radiazione luminosa. Un corpo perfettamente bianco, quindi riflettente, ha un albedo pari a 1 mentre un corpo nero ha albedo pari a 0, quindi assorbe totalmente la radiazione ricevuta”.






La neve, sottolineano gli esperti, può avere un albedo pari a circa 0.9, che va via via a scendere più il manto si sporca. Il valore sul Mandrone, come testimoniano le immagini della fronte del ghiacciaio, è quindi oggi nettamente inferiore. “Se la quantità di neve invernale-primaverile accumulata si è dimostrata sopra le medie degli ultimi decenni – conclude la Commissione Glaciologica – queste piccole ondate di calore e il forte strato di polvere deposto stanno rapidamente riducendo gli accumuli in quota, come si può osservare peraltro dalla forte portata dei torrenti a valle caricati dall'acqua di fusione nivale”.


















