"Nos Ladins", la biblioteca vivente fatta dai residenti che trasforma i turisti in "locals" dell'Alta Badia
Lingua e cultura, gastronomia e ambiente naturale raccontati da veri e propri ambasciatori ladini. Nicole Dorigo di Alta Badia Brand: "Nessuno meglio di loro può trasmettere questi valori, regalando ai visitatori un'esperienza autentica"

ALTA BADIA. Raccontare la montagna e i suoi territori. Come? Grazie a degli "ambasciatori" locali protagonisti di una vera e una propria biblioteca vivente che narra, in un fitto calendario di appuntamenti, la storia, la cultura e le tradizioni millenarie ladine dell'Alta Val Badia.
È questo, in estrema sintesi, l'obiettivo del progetto "Nos Ladins" ideato da Alta Badia Brand in collaborazione con la cooperativa turistica dell'Alta Badia e che si è classificato tra quelli finalisti nella categoria “servizi e app di montagna” del premio Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, promosso da Lagazuoi EXPO Dolomiti e dedicato alle idee più innovative del comparto montano.
Nel concreto, ai visitatori viene data la possibilità, sia durante la stagione invernale che quella estiva, di svolgere alcune attività assieme alle persone del posto, trascorrendo più ore come veri "locals".
"Il progetto nasce nell'estate del 2020 dalla volontà di trasmettere la nostra cultura e le nostre tradizioni – spiega Nicole Dorigo di Alta Badia Brand – e sono molte le attività che proponiamo: tra le più apprezzate vi sono sicuramente quella che porta i visitatori nel laboratorio di un giovane panettiere del posto, dove tutti possono imparare a fare il pane tipico della zona, la puccia, e oltre all'aspetto culinario ad essere trasmesse sono anche parole ed espressioni tipiche della lingua ladina".
Le attività proposte dai vari ambasciatori sono molte e spaziano, per citarne alcune, da quelle sportive come lo sci di fondo - per entrare in contatto con la natura e le meraviglie del posto - alla visita di un tradizionale laboratorio tessile, fino alla scoperta delle erbe di montagna in compagnia di un'erborista e ad una giornata "da guardiacaccia" per conoscere, ed imparare a rispettare, la fauna selvatica.
"Un altro appuntamento molto apprezzato è quello che dà la possibilità alle persone di trascorrere del tempo assieme a due contadini della zona in uno dei più antichi masi della valle che risale addirittura al tredicesimo secolo - prosegue Nicole Dorigo - e di vivere esperienze come preparare il fieno o mungere una mucca. Non manca poi l'aspetto gastronomico, perchè il tutto si conclude con un pranzo a base di prodotti e piatti tipici locali".
Al di là della varietà di proposte, la chiave vincente di "Nos Ladins" è quella di voler mettere al centro le persone nate, cresciute e che vivono quotidianamente nei territori che si trovano a raccontare dal momento che, come viene spiegato, "nessuno meglio di loro può trasmettere determinati valori, regalando ai visitatori un'esperienza letteralmente autentica".
"Ci ha fatto molto piacere l'essere arrivati tra i finalisti del premio Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards – specifica Dorigo – anche perchè, al di là che è stato un grandissimo onore, questo contribuisce a proiettare la nostra iniziativa ad un livello superiore anche dal punto di vista mediatico".
Visto il successo di "Nos Ladins", l'intenzione degli organizzatori è quella di continuare a proporlo anche in futuro, sia nella stagione estiva che in quella invernale.
"Tutto funziona alla perfezione e stiamo già lavorando concretamente alle iniziative previste per quest'estate e l'obiettivo – conclude Nicole Dorigo – è quello di individuare e aggiungere nuovi ambasciatori in grado di interessare e coinvolgere sempre di più gli utenti. Per rendere l'idea dell'impatto che sta avendo il progetto, è indicativo il fatto che molti turisti, molti dei quali provengono dall'estero, organizzino le proprie vacanze tenendo conto degli appuntamenti in calendario".


















