Posizionato due mesi fa, "il libro di vetta è già stato rubato", gli alpini: "Delusi e amareggiati per questo gesto di inciviltà"
"Come gruppo alpini l'idea era quella di dare la possibilità a chi frequenta questi sacri monti di lasciare una frase, una preghiera, un pensiero per le persone presenti all’ascensione o che non sono potute salire fino in vetta, oppure una dedica destinata a persone care che non ci sono più. Ma, purtroppo, il libro di vetta è stato trafugato"

BELLUNO. E' una storia tanto breve quanto triste, quella del libro di vetta posizionato di recente sul Monte Valderoa, nel Bellunese, che negli scorsi giorni è stato "trafugato".
A lanciare l'allarme sono stati gli alpini della sezione Alano "Valderoa", che sui social hanno tenuto a raccontare lo spiacevole fatto: "Il 22 giugno 2024 veniva posizionato sul Monte Valderoa il libro di vetta - esordiscono in un post apparso nelle scorse ore -. Come gruppo alpini l’idea era quella di dare la possibilità a chi frequenta questi sacri monti di lasciare una frase, un ricordo, una preghiera, un pensiero per le persone presenti all’ascensione o che non sono potute salire fino in vetta, oppure una dedica destinata a persone care che non ci sono più".
E proseguono: "Volevamo così conservare poi nel tempo questi scritti dai quali sicuramente ne scaturisce un insieme di sentimenti profondi che commuovono ed arricchiscono. Ma, purtroppo, il libro è stato trafugato". La storia del volume, come detto, è davvero breve, perché dopo appena un paio di mesi è arrivato chi ha "ben" pensato di portarselo via (e non è la prima volta che accade: NE PARLAVAMO QUI): "Non possiamo che essere delusi ed amareggiati per questo gesto di inciviltà".














