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| 11 nov 2024 | 10:18

Proseguono troppo a lungo sulla linea di cresta e scendono dal versante sbagliato (lontani da qualunque sentiero segnato): paura per due 37enni

Non sapendo più che direzione prendere, gli escursionisti hanno deciso di allertare i soccorsi attorno alle 16. I tecnici hanno raggiunto i due a piedi

Proseguono troppo a lungo sulla linea di cresta e scendono dal versante sbagliato (lontani da qualunque sentiero segnato)
Foto d'archivio

TAIPANA. Si sono portati sul versante "sbagliato" della montagna e si sono ritrovati in un punto in cui non c'era nessun sentiero segnato. 

 

Protagonisti della disavventura in quota un uomo e una donna di 37 anni, originari di Verona, che ieri, 10 novembre, sono rimasti bloccati a circa 1.000 metri di quota sulle Prealpi Giulie, nella zona di Montemaggiore, in Provincia di Udine. 

 

I due, che erano partiti al mattino da Montemaggiore, hanno raccontato ai soccorritori di aver proseguito troppo a lungo sulla linea di cresta dopo aver toccato la cima del monte per poi scendere sul versante sbagliato, lontani da qualunque sentiero segnato.

 

Intorno alle 16 hanno chiamato, giustamente, il Nue112. La Sores ha attivato la stazione di Udine del Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza dopo aver rilevato le coordinate con la loro posizione a quota 1.000 metri circa.

 

I tecnici hanno raccomandato ai due di non muoversi dal punto individuato e di non impegnare il telefono per non scaricare la batteria - disponevano di un solo apparecchio perché uno dei due ha perso il proprio cellulare - e per poter far loro ricevere con una certa scadenza messaggi sul progressivo avvicinamento in atto.

 

I soccorritori hanno potuto fruire di una pista forestale, raccomandata dal sindaco, e raggiungere quota 800 metri con il fuoristrada. Dalla fine della pista si sono mossi a piedi con le torce frontali individuando e percorrendo anche qualche vecchia traccia nera.

 

Grazie al sistema di tracciamento in tempo reale rilevato dalla centrale mobile del Soccorso alpino al campo base, per il rientro assieme agli escursionisti i soccorritori hanno potuto essere guidati in diretta proprio dalla centrale mobile, che a distanza poteva leggere i movimenti sulla mappa scegliendo una ulteriore traccia nera di rientro. L'intervento si è concluso, con successo, attorno alle 22.

 

 

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