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Belluno
25 marzo | 17:47

Rimosso il cervo confidente di Cortina? Il sindaco: "Avviato un monitoraggio per capire come procedere per la salvaguardia dell'animale e delle persone"

E' stato avviato un monitoraggio per capire come intervenire sul cervo confidente immortalato più volte negli ultimi mesi tra selfie e carezze nel centro di Cortina 

CORTINA D'AMPEZZO. "E' stata interessata la polizia provinciale". A riferirlo a il Dolomiti è Gianluca Lorenzi. Il sindaco di Cortina si riferisce alla situazione del cervo più volte avvistato a passeggiare nel centro abitato della Regina delle Dolomiti tra carezze e selfie. Un animale selvatico sempre più addomesticato.

 

In queste ore, soprattutto sui social è circolata la notizia che l'ungulato fosse stato rimosso. Per ora non ci sono conferme, c'è però un monitoraggio stretto.

 

"Il cervo viene monitorato - spiega Lorenzi - per capire come intervenire per la salvaguardia dell'animale e delle persone". 

 

 

 

 

Un'immagine distopica, quella del cervo, che si sposta di bar in bar tra luci al neon e macchine in colonna. Immortalato mentre passeggia nel centro, entra nei negozi, mangia al mercato o rovista tra la spazzatura. Negli ultimi mesi sono tante le persone che si sono avvicinate per una carezza e per nutrire l'animale, ma che per la natura selvatica, come riportato più volte dagli esperti, andrebbe trattato con cautela. 

 

Come aveva spiegato su L'AltraMontagna Marco Salvatori infatti (Qui Articolo), quando gli animali selvatici si avvicinano ai centri abitati: “È particolarmente importante evitare qualsiasi tipo di condizionamento positivo, non offrendo cibo agli animali, né tentando di avvicinarsi troppo magari per carpire una foto ad effetto da poi sfoggiare sui social, amplificando peraltro le possibilità di emulazione di un comportamento negativo”.

 

In casi di condizionamento positivo infatti, in particolare per quanto riguarda l'offerta volontaria o involontaria di cibo, gli animali imparano ad associare la presenza delle persone alla disponibilità alimentare, sia quando il cibo viene loro offerto direttamente, sia quando esso viene abbandonato o reso disponibile all’interno di un’area urbana, per esempio in zone di smaltimento dei rifiuti non correttamente.

 

“Questi comportamenti incauti da parte delle persone – spiegava ancora Salvatori – possono potenzialmente rendere un animale confidente, cioè fortemente abituato alla vicinanza degli umani, creando potenziali situazioni di pericolo. Gli individui confidenti sono peraltro più soggetti a essere investiti dai veicoli, ad arrecare danni al patrimonio agricolo o zootecnico e, qualora azioni di dissuasione intraprese dalle autorità competenti non siano efficaci, anche ad essere abbattuti”.

 

La troppa confidenza mette in pericolo l'animale ma anche le persone. Per questo ora il cervo viene monitorato per capire il comportamento e come tenerlo lontano dal centro abitato.

 

QUI AGGIORNAMENTO

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