"Cacciatori di cervi troppo esposti ai grandi carnivori", arriva una proposta per consentire il transito dei fuoristrada sui sentieri
Presentata dalla consigliera provinciale Vanessa Masè (La Civica) una proposta per permettere a chi caccia i cervi di transitare con veicoli a motore sui sentieri di montagna per recuperare i capi abbattuti

TRENTO. Integrare un articolo della legge provinciale sulle foreste e la protezione della natura per permettere a chi caccia i cervi di transitare con veicoli a motore sui sentieri di montagna per recuperare i capi abbattuti.
Questo, in sostanza, il contenuto della proposta presentata ieri, martedì 14 ottobre, dalla consigliera provinciale Vanessa Masè (La Civica) nella terza commissione della Pat.
L'idea è quella di allargare all'esercizio della caccia al cervo "una previsione che già oggi la legge contiene per il mondo venatorio". E cioè "il transito con veicoli a motore per cacciatori ed esperti accompagnatori, sulle strade di arroccamento a vasti complessi montani che rappresentano la via principale di accesso a ampie superfici sulle quali la pressione dei grandi carnivori sulla fauna selvatica è molto forte".
Sì, perché alla base della proposta c'è proprio la sicurezza dei cacciatori, in quei frangenti potenzialmente vittime degli attacchi dei grandi carnivori e degli orsi in particolare: "L’ampliamento - viene esplicitato - sarebbe funzionale alla sicurezza dei cacciatori che non sarebbero troppo esposti ai grandi carnivori nel recupero della preda".
Saranno sentiti come portatori d’interesse il Cal, l’associazione cacciatori, la Fad (perché l’articolo consente il transito anche ai portatori di disabilità), la Sat, i parchi e (come comunicato oggi, mercoledì 15 ottobre) anche le associazioni ambientaliste.


















