Dalla stazione sciistica chiusa agli alberghi dimessi, l'associazione "Amici di Vetriolo e della Panarotta" vuol far parte del rilancio: "Grande potenziale inespresso"
Il presidente dell'associazione "Amici di Vetriolo e Panarotta" è Patrick Arcais, già vice sindaco di Levico Terme. Il direttivo è completato da Francesco Oss e Angela Santi. "Vogliamo essere attori principali e affidabili del percorso di rilancio della montagna"

LEVICO TERME. Valorizzare un patrimonio inespresso, migliorare l'accessibilità e creare un prodotto turistico. Si cerca un rilancio della Panarotta, e di Vetriolo. Per la montagna c'è il bando di Trentino Sviluppo con l'obiettivo di aprire dopo quattro anno il comprensorio sciistico o almeno disegnare un futuro dell'area (Qui articolo), ragionamenti avviati per una località che potrebbe definirsi termale con la nuova gestione dello stabilimento di Levico (Qui articolo).
C'è anche l'associazione "Amici di Vetriolo e della Panarotta" vuole recitare una parte nel rilancio e supportare le iniziative in ballo per la zona. A mettersi a disposizione della comunità sono Patrick Arcais, in qualità di presidente e già vice sindaco a Levico Terme, sostenuto dal resto del direttivo composto da Francesco Oss e Angela Santi.

"La presidenza è una responsabilità che assumo con serietà e gratitudine", dice Arcais. "Ci tengo a chiarire un punto fin da subito: provengo da un'esperienza amministrativa che si è conclusa in modo non semplice con l'attuale amministrazione comunale. Tuttavia, questo non condizionerà in alcun modo il mio operato e il mio approccio sarà sempre propositivo e costruttivo, a prescindere da chi ricopra incarichi istituzionali. L'intenzione è di tenere distinti i ruoli e le esperienze del passato da questo impegno".
La situazione è complessa per la Panarotta e per Vetriolo. "C'è una valorizzazione incompleta del patrimonio naturale, storico e termale di Vetriolo con la percezione di 'potenziale inespresso'. Accessibilità e mobilità da ottimizzare (viabilità, sosta, collegamenti e segnaletica), soprattutto nei periodi di punta".
Capitolo Panarotta. "Prodotto sciistico vulnerabile ai mutamenti climatici, occorre ripensare il posizionamento montano su quattro stagioni (escursionismo, bike, benessere, didattica ambientale, ciaspole, eventi). Manutenzioni e piccole opere diffuse (sentieri, arredi, pulizia, aree di sosta) che fanno la differenza nella qualità percepita", prosegue Arcais. "Complessità di governance: più attori e competenze (Comuni, Provincia, Trentino Sviluppo, categorie economiche, proprietà private) che richiedono regia e metodo condiviso. Grandi Alberghi dismessi, situazione che coinvolge certamente i privati ma che merita, indubbiamente, un coordinamento tra questi e la pubblica amministrazione".
Il ruolo dell'associazione? "Con umiltà e ambizione al tempo stesso: non pretendiamo di 'determinare le sorti' della località, ma vogliamo essere attori principali e affidabili del percorso di rilancio", evidenzia Arcais. "Chiediamo di essere coinvolti stabilmente dai soggetti decisori (Comuni interessati, Provincia, Trentino Sviluppo, imprenditori locali e categorie). Mettiamo a disposizione ascolto, facilitazione, proposte tecniche, volontariato e una rete di competenze civiche. Ci impegniamo a portare una voce unitaria dei Soci su priorità, cronoprogrammi e manutenzioni, fungendo da cerniera tra territorio, cittadini e istituzioni".
L'associazione traccia inoltre una prima rotta. "Nei prossimi 100 giorni intendiamo effettuare un sondaggio tra i soci per raccogliere suggerimenti in merito agli obiettivi che si intendono perseguire per il rilancio della destinazione e c'è l'intenzione è di prendere contatti con la società Terme di Levico e Vetriolo per calendarizzare un incontro finalizzato a discutere in merito al futuro dello stabilimento termale. Insieme, con metodo e perseveranza, possiamo contribuire in modo concreto al futuro", conclude Arcais.


















