Droni e intelligenza artificiale al servizio del Soccorso Alpino: tecnologia ed esperienza per operazioni all'avanguardia. Le spettacolari immagini (VIDEO)
Cinque giorni di formazione, in altissima quota, sul Monte Rosa, per dodici piloti di droni appartenenti al Cnsas. Il corso ha rappresentato un momento fondamentale per sviluppare tecniche, migliorare procedure e capacità di movimentazione in ambiente d'alta quota e ha permesso di approfondire l'uso delle tecnologie più avanzate, cioè le termocamere, i sensori ad infrarossi e l'intelligenza artificiale applicata all'analisi dei dati

MONTE ROSA. Da tutta Italia, in altissima quota, per affinare tecniche e aggiornarsi riguardo la tecnologia e l'intelligenza artificiale con l'utilizzo di droni.
Dodici piloti, appartenenti al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, provenienti da ogni parte della Penisola, si sono ritrovati in Valle d'Aosta per cinque giorni all'insegna della formazione: facendo base a Champoluc, i partecipanti hanno alternato momenti di didattica in aula a esercitazioni operative tra la Bettaforca, il ghiacciaio del Felik e il rifugio Quintino Sella.
Il corso ha rappresentato un momento fondamentale per sviluppare tecniche, migliorare procedure e capacità di movimentazione in ambiente d'alta quota, un ambito imprescindibile del Cnsas e ha permesso di approfondire l'uso delle tecnologie più avanzate, cioè le termocamere, i sensori ad infrarossi e l'intelligenza artificiale applicata all'analisi dei dati raccolti dai droni.
Tali strumenti hanno già avuto applicazioni "pratiche" nelle operazioni di soccorso con un impatto "diretto". Basti pensare a quanto accaduto un paio di mesi fa sul Monviso: grazie all'utilizzo congiunto di droni e software di intelligenza artificiale, il Soccorso Alpino e Speleologico ha ritrovato i resti di Nicola Ivaldo, il chirurgo ligure che era scomparso a settembre del 2024 (Qui articolo).
Le ricerche, riprese a fine luglio di quest'anno (Qui articolo), si sono concretizzate un paio di giorni più tardi - all'inizio di agosto: l'analisi automatica e dettagliata di migliaia di fotogrammi ha permesso d'isolare potenziali target in un'area vastissima e impervia, indirizzando le ricognizioni aeree e rendendo possibile il ritrovamento e il recupero della salma.
Un risultato che testimonia perfettamente quanto la tecnologia, se unita all'esperienza degli operatori sul campo, possa fare la differenza. In quest'ottica i cinque giorni di formazione sono risultati utilissimi per i tecnici per affinare ulteriormente le tecniche e aggiornarsi.


















