"La mia vita al pascolo, al ritmo della natura". La storia di Pamela, pastora e mamma single che dorme con la sua mucca. "I miei figli? Nati sotto gli alberi"
"La mia è una vita dura, non adatta a tutti. Sapete quante persone vengono a lavorare con me e poi mollano dopo una settimana? Si vive senza confort, si dorme fuori, sotto la pioggia, sotto al sole, nel vento. Un'esistenza che ti rende più forte"

CORTINA. Pamela ha scelto la vita libera, tra le montagne, con i suoi animali. Pamela Maggioni vive al ritmo della natura, delle sue pecore, dei suoi cavalli e asini. Della sua mucca, che si chiama Margherita e che la segue e cerca la coccole come fosse un gatto da casa.
Pamela fa la pastora. E quando guarda il suo gregge che si muove ai piedi delle Dolomiti, le si illuminano gli occhi. Non c'è un'altra vita per Pamela, se non quella nei prati, a pochi passi dai boschi.
In fondo Pamela nella natura ha fatto veramente tutto, anche partorire i suoi figli. “Non so se si può dire – ci racconta sorridendo – ma, ad esempio, mia figlia si chiama Castana perché è nata sotto un castano”. E così gli altri tre. Sono nati e cresciuti nel mondo che Pamela ama, quello senza comfort, lontano dalla civiltà, da quello che ogni persona può considerare normale.
Un giorno, quando aveva 20 anni, è stata circondata, da alcuni capi di bestiame mentre passeggiava e, da quel momento, ha capito che era amore. “Volevo fare questa vita, volevo muovermi con il mio gregge, crescere gli animali e vivere di ciò che loro e il resto della natura mi danno”.
E ora, a 47 anni, può dire di aver realizzato a pieno il suo sogno. Pamela tecnicamente è una transumante, si sposta, dunque, alla ricerca di pascoli per le sue mille pecore. Si cammina, si va. L'attività di transumante implica uno spostamento stagionale di greggi e mandrie dalle zone montane a quelle pianeggianti (e viceversa) per trovare pascoli freschi e garantire il riposo del bestiame. Si tratta di un viaggio che unisce lavoro e tradizione, con l'obiettivo di seguire i ritmi della natura e mantenere un'armonia tra uomo, animali e ambiente, e che è stato riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'Unesco.
“Non è un lavoro, è uno stile di vita”, sintetizza Pamela.
“Non è sempre stato così”, ci racconta. Ha iniziato con dieci pecore e un montone, poi con gli anni ha acquisito l'esperienza, il suo gregge è cresciuto, ha cambiato regioni e territori.
“Con meno capi, all'inizio, ero più stabile – spiega – negli anni ho cresciuto i primi tre figli dividendomi tra il pascolo, la scuola, i compiti, il bucato, la cura della casa. Per i miei figli, alla mattina c'era la scuola, il pomeriggio gli animali, i prati e la natura. I loro amici erano le caprette, i cavalli, le mucche. Sono cresciuti liberi”.
Poi Pamela ha iniziato sempre più a muoversi fino a diventare una vera e propria transumante. “La mia è una pratica antica, è un ritorno alle origini. E' una vita dura eh – spiega – si sta sotto la pioggia, sotto il sole, nel vento. No si hanno ritmi propri, ma si seguono i ritmi degli animali. Sai quante persone si sono proposte di darmi una mano, di lavorare con me e poi sono scappate dopo una settimana?”.
La vita di Pamela non è per tutti. Si dorme in un furgone, adattato per l'occasione, oppure in tenda, oppure all'aperto. Dove è necessario per proteggere il gregge. “Ci vuole forza fisica, ci vuole forza di volontà. Ma è una vita che da tanto perché quando si è lontani dalle comodità si impara e si diventa più forti”.
E mentre ci racconta la sua storia, arriva la figlia più piccola, Edera, che va a scuola e che appena finisce sale sul cavallo che cavalca senza sella, con una sicurezza impressionante. E poi il figlio Aloe, che come lei fa la vita del pastore.
“Ma quando hai deciso di fare la pastora – le chiediamo – cosa hanno detto i tuoi genitori?”. E a questo punto Pamela ride. “Poverini, con me ne hanno passate un po'. Non sono la figlia che tutti si aspettano. Ma se all'inizio avevano qualche perplessità, con il tempo hanno capito. Mi hanno vista felice, mi hanno vista stare meglio, anche fisicamente. E allora sono stati felici per me e con me”.
E che Pamela sia felice, lo si vede da lontano. Si vede quando osserva i suoi animali, quando chiama i suoi cani, quando accarezza Margherita la mucca o Martina l'asinella.
Una vita che lei racconta anche su Youtube, sul suo canale youtube.com/c/PamelaMaggioniTransumando.
“Condivido la mia vita e racconto quello che faccio per due motivi: per mostrare cos'è la transumanza, cosa significa la vita nella natura veramente. Nessun racconto romanticizzato, nessun fronzolo, ma vera e pura realtà. E poi perché credo fermamente che ognuno di noi possa realizzare ogni sogno. Questo era il mio, e per quanto complesso sono riuscita a realizzarlo. E' questo il mio messaggio: se avete un desiderio fate l'impossibile per realizzarlo perché la forza la avete. Che sia essa fisica o mentale. C'è, è dentro di voi. Basta solo trovarla e indirizzarla nella giusta direzione”.












