Tragedia in quota: Andreas Tonelli, mountain biker estremo e guida (con oltre 120mila followers sui social) è morto precipitando per 200 metri con la sua bici
Il 48enne era molto conosciuto, non soltanto per via del suo mestiere, ma anche perché raccontava la sua più grande passione, la mountain bike, sui social, condividendo i video delle sue 'imprese'. Affrontava ferrate e vie in quota con la bici sulle spalle, per poi scendere verso valle in sella al suo mezzo enduro

BOLZANO. E' precipitato per 200 metri nei boschi in Vallunga, in Val Gardena, il moutain biker estremo e guida Andreas Tonelli, morto nella giornata di ieri, 15 luglio, dopo essere finito in fondo ad un canalone.
Tonelli era infatti uscito per fare una delle tante gite in bici. Un'uscita dalla quale purtroppo, però, non ha mai più fatto ritorno. Il corpo dell'uomo è stato ritrovato a notte fonda, verso l'una (QUI ARTICOLO), grazie alle ricerche attivate dopo l'allarme lanciato dalla famiglia.
I parenti, non vedendolo tornare a casa a tarda sera avevano chiesto aiuto ai soccorsi attorno alle 21.Dopo la chiamata è scattata la ricerca e purtroppo l'esito è stato il peggiore possibile. I fatti sono successi in Alto Adige, dove l'uomo lavorava come guida per escursioni in bici in quota.
Il Soccorso alpino e l'elicottero dell'Aiut Alpin oltre ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine hanno attivato subito le ricerche che come detto sono andate avanti fino a tarda notte (anche perché rese particolarmente complesse dalle condizioni meteo avverse) lungo i possibili tracciati che l'uomo avrebbe potuto percorrere in sella alla sua mountain bike nella zona.
Verso l'una di notte la scoperta: il corpo senza vita della guida era in fondo a un canalone. Probabilmente un incidente con una manovra sbagliata e il volo giù nello strapiombo. Questa mattina, 16 luglio, si sono svolte le operazioni di recupero della salma. Le forze dell'ordine sono ora al lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Andreas Tonelli aveva 48 anni. Era una guida Mtb sudtirolese che organizzava e guidava viaggi in bicicletta dal 2003, tra cui alle Isole Lofoten in Norvegia, Giordania, Marocco, Madeira, Croazia, Isole Canarie, Cile, Dolomiti, Uganda, Costa Rica e molti altri. Faceva parte di Ride oN dal 2017 ed era una risorsa speciale con il suo know-how sui viaggi in bici.
Appassionato di mountain bike "con tutto il corpo e l’anima" dal 1995, si sentiva a casa sui sentieri delle Dolomiti. Era anche un grande appassionato di fotografia. Il 48enne era moto conosciuto, non soltanto per via del suo mestiere, ma anche perché raccontava la sua più grande passione, la mountain bike, sui social, condividendo i video delle sue 'imprese'. Affrontava ferrate e vie in quota con la bici sulle spalle, per poi scendere verso valle in sella al suo mezzo enduro.
La notizia della scomparsa del mountain biker che sui social contava oltre 120mila followers non ha tardato a diffondersi. Nelle scorse ore sono stati infatti moltissimi a condividere con dispiacere e sgomento il tremendo accaduto.












