Contenuto sponsorizzato
Trento
15 ottobre | 20:40

Forte Pozzacchio non decolla e si punta sul parco letterario Eugenio Montale e ai poeti della guerra: "Numeri insufficienti per garantire sostenibilità ma non demordiamo"

Sono in particolare due le criticità che rendono difficile la fruizione di Forte Pozzacchio, il compendio bellico scavato nella roccia di un'altura cilindrica. E' Massimo Candioli, vicesindaco di Trambileno, a parlare a Il Dolomiti delle prospettive di questa struttura iconica che si affaccia sulla Vallarsa e sulle Valli del Leno, sul Pasubio, sulle Piccole Dolomiti, sul passo Buole e sul monte Zugna

Forte Pozzacchio non decolla e si punta sul parco letterario Eugenio Montale e ai poeti della guerra

TRAMBILENO. Un parco letterario dedicato a Eugenio Montale e ai poeti della guerra, oltre a una serie di interventi che punta sul digitale. Queste le novità per Forte Pozzacchio, compendio bellico interamente scavato nella roccia di un'altura cilindrica. Una struttura di grande fascino che però fatica, enormemente, a essere valorizzata. L'imponente fortificazione è stata aperta questa estate ma in forma molto ridotta con un evento collegato a SetteNovecento Off, il festival dedicato alla musica classica.

 

E' un forte particolarmente iconico e molto particolare: disposto su tre livelli, il compendio ospita diverse stanze, grandi ricoveri sotterranei, numerosi locali di servizio, scale di collegamento e postazioni di artiglieria. La struttura venne realizzata dai comandi austriaci nel 1912 come linea difensiva in caso di avanzata dell'Italia. Allo scoppio della guerra venne abbandonato, ancora incompiuto. Fu più volte conteso tra i due schieramenti, per i quali costituiva caposaldo indispensabile per il controllo del territorio, insieme con il dirimpettaio campo trincerato di Matassone.

 

Un forte che non riesce a decollare, nonostante gli sforzi dell'amministrazione comunale. "Nel 2024 abbiamo vinto il Bando digitale per la Cultura della Fondazione Caritro, un risultato arrivato con la collaborazione del gestore dell'epoca e della società Raffineria Creativa", dice Massimo Candioli, vicesindaco di Trambileno. "E' stato raggiunto così un importante contributo di 47 mila euro per la realizzazione dell’innovativo 'Parco letterario di Eugenio Montale e dei Poeti della Guerra'. Gli allestimenti sono in dirittura d'arrivo. Speriamo che questi investimenti possano contribuire a rilanciare la struttura".

 

Sembra comunque che ci sia un pubblico interessato a scoprire il compendio. "Nei week end di luglio e agosto abbiamo organizzato alcune visite guidate per non chiudere il compendio", aggiunge Candioli. "Il flusso è stato discreto all'epoca dell'apertura: circa 3.500 persone all'anno, comprese le scolaresche, hanno visitato il sito. Un numero incoraggiante sull'interesse ma insufficiente per garantire sostenibilità e continuità. E non abbiamo mai negato visite guidate fuori dai periodi di apertura per gruppi e su prenotazione. Si è cercato di andare incontro a tutte le esigenze possibili".

 

Iconico, interamente scavato nella roccia e affacciato sulla Vallarsa e sulle Valli del Leno, la vista spazia dal Pasubio alle Piccole Dolomiti, dal passo Buole al monte Zugna. Eppure non gira. Riqualificato e riaperto al pubblico in occasione degli appuntamenti messi in campo per il Centenario della Grande Guerra, il forte è riuscito per qualche anno a essere un polo di attrazione abbastanza stabile. Poi gli eventi sono stati progressivamente ridotti e nelle ultime due stagioni estive sono state, infatti,  garantite delle aperture in forma più leggera.

 

Aperture oggi rese possibili per l'impegno dell'associazione Acr Il forte, sostanzialmente su base volontaria. Un problema? Innanzitutto l'accessibilità. "E' un po' decentrato e lontano dalle principali direttrici del turismo", evidenzia Candioli. "C'è un sentiero di circa 40 minuti che collega la Vallarsa e la Valmorbia al forte. Altrimenti in auto si devono percorrere 6 chilometri da Trambileno e la strada carrozzabile fino al parcheggio non è particolarmente agevole. Insomma, bisogna proprio andare appositamente a questa struttura e ci vorrebbe un intervento di sistemazione che il Comune da solo non può sostenere".

 

Un paragone, almeno in parte, può essere effettuato con l'Eremo di San Colombano, recentemente "restituito" alla comunità e che ricade sempre sul territorio di Trambileno. "In un mese e mezzo ha totalizzato gli stessi numeri di Forte Pozzacchio", spiega Candioli. "E' altrettanto scenografico ma più facile da raggiungere e questo rappresenta sicuramente un vantaggio, anche a livello di promozione".

 

Non è solo una questione di accessibilità. Un altro problema? La difficoltà nel trovare un gestore che si possa occupare anche del punto ristoro.

 

"La stima è che servirebbero almeno 5 mila visitatori per chiudere un bilancio in pareggio e per questo è poco appetibile per un privato, l'80% dell'incasso del biglietto (6 euro prezzo intero) viene lasciato all'attività commerciale ma comunque servono numeri minimi per raggiungere gli obiettivi economici minimi", continua il vicesindaco di Trambileno. "Negli scorsi mesi abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse alla quale hanno risposto due società, le quali però poi non hanno partecipato al bando. L'intenzione è quella di riprovarci a breve ma non è semplice".

 

L'amministrazione comunale non intende comunque demordere. "La speranza è di entrare in una rete provinciale oppure nazionale per la gestione del punto ristoro e ci confrontiamo con la Provincia: ci muoviamo per includere la copertura del personale di custodia per l'Eremo, oltre che per il forte, perché in questi mesi è stata a carico dell'amministrazione e rappresenta una voce importante per il bilancio di un Comune piccolo. Attualmente non è possibile garantire un'apertura a orari prestabiliti e fissi, ma cerchiamo in tutti i modi di arrivare a questa pianificazione per rilanciare una struttura in cui crediamo molto", conclude Candioli.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 15 ottobre | 20:25
Tirati in ballo dall'assessora Francesca Gerosa ("I 'boicottaggi' che ricadono sugli studenti non sono in alcun modo affini alla strada [...]
Politica
| 15 ottobre | 19:59
L'assemblea pubblica a Mattarello si è rivelata difficile per il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, e per l'assessore Michele Brugnara. [...]
Montagna
| 15 ottobre | 19:16
Si chiama impalmatura ed è una tecnica che richiede personale altamente specializzato. Le immagini diffuse sui social mostrano una delle fasi del [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato