Morto sotto la valanga, aveva 18 anni: l'amico l'ha visto scomparire nella neve. Trovato a 80 centimetri di profondità sul luogo del distacco
Si tratta della quinta vittima in pochi giorni in Trentino Alto Adige dove il pericolo distacchi resta di grado 3 (marcato) quasi su tutto il territorio sopra il limitare del bosco

VAL SARENTINO. Aveva solo 18 anni ed è morto davanti agli occhi dell'amico, travolto da una valanga, inghiottito sotto il manto di neve in movimento. Si è consumata l'ennesima tragedia in montagna oggi. Dopo i 4 morti di ieri oggi si è registrata la quinta vittima in tre giorni in Trentino Alto Adige, ancora uno scialpinista travolto da una slavina.
Il distacco è avvenuto nella zona del lago di San Pancrazio, mentre il ragazzo stava scendendo da Laste di Verdines verso il fondovalle con un amico.
L'allerta è scattata intorno alle 14.30 grazie al compagno di escursione che, rimasto illeso, appena sfiorato dalla slavina, ha subito tentato di prestare i primi soccorsi e ha chiamato i soccorritori nella speranza potessero giungere in tempo. Purtroppo senza successo.
Lo scialpinista è stato ritrovato sepolto sotto una coltre di neve profonda circa 80 centimetri nel punto esatto del distacco.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente le squadre del Soccorso Alpino di Sarentino e della Guardia di Finanza, supportate dagli elicotteri Pelikan 1 e Pelikan 2 per le operazioni di ricerca e il recupero della salma che i è appurato essere un 19enne di Merano. Anche oggi il livello di pericolo valanghe è di tipo marcato su quasi tutto il territorio sopra il livello degli alberi, quindi assolutamente sconsigliato.












