Terrazza panoramica (con tanto di sedie) per ammirare il Garda dall'alto come al cinema e scatta la polemica, il sindaco: "Includiamo anche chi lassù a piedi non ci può arrivare"
A parlare è Gianni Carotta, sindaco di Ronzo-Chienis, dopo le polemiche seguite al progetto sul monte Creino: “A chi dice sempre 'no': con questo progetto abbiamo pensato di includere anche chi lassù, a piedi, non ci può arrivare”

ROVERETO. Una terrazza panoramica, con una serie di sedute incluse, che si affaccia sul lago di Garda, per ammirare dall'alto il Benaco e le montagne che lo circondano. Il progetto – chiamato ufficialmente “Cinema sul Garda” – è in fase di realizzazione nel territorio comunale di Ronzo-Chienis, in Val di Gresta, e nelle scorse settimane aveva attirato le critiche di Europa Verde Alto Garda, i cui esponenti si sono detti scettici (per usare un eufemismo) circa l'avvio dei lavori per realizzare quella che è stata definita una nuova “attrazione turistica” in quota.
.jpeg?itok=7d0p_8pN)
“Una nuova terrazza panoramica sul Monte Creino – avevano dichiarato i responsabili di Europa Verde – affacciata sul Garda. Un'opera di cui francamente non si avvertiva una particolare necessità: il panorama, da quelle parti, esiste già e funziona benissimo senza bisogno di ulteriori ausili. La domanda è dunque: che cosa sta dietro al bisogno di investire risorse per antropizzare un poggiolo naturale dal quale, da sempre, si ammira il Garda?”. L'esito dell'iniziativa, avevano ancora sottolineato: “Evidentemente è quello di alimentare una visione del territorio come un grande 'Altogardaland', nel quale ogni luogo deve essere attrezzato, tematizzato e trasformato in un'esperienza facilmente fotografabile e condivisibile”.
Accuse che il sindaco di Ronzo-Chienis, Gianni Carotta, rimanda duramente al mittente (per usare un eufemismo). “Innanzitutto – precisa a il Dolomiti – la terrazza sarà inaugurata a metà novembre, con la conclusione dei lavori. Per quanto riguarda le critiche poi, a chi dice 'no' a tutto vorrei dire che il ragionamento che sta dietro l'opera va inteso a 360 gradi: quando abbiamo abbracciato il progetto proposto dall'Apt di Riva del Garda non lo abbiamo fatto con spirito egoistico”. Il primo cittadino rivendica infatti soprattutto la scelta di pensare il belvedere anche per chi, finora, ne era escluso: nel contesto della progettualità è stata infatti riordinata la viabilità della zona per permettere l'accesso anche a chi ha problematiche legate alla deambulazione.

“Abbiamo rimesso a posto una strada già esistente – continua Carotta – che permette di raggiungere il punto panoramico anche in auto. L'accesso rimarrà vietato e interdetto ai mezzi non autorizzati, ma verrà garantito ai disabili che vogliono godersi il panorama. In altre parole, abbiamo considerato che un'opera del genere non può essere destinata solo a chi può raggiungere a piedi il belvedere, ma deve essere accessibile a tutti: attraverso la strada si arriverà infatti nelle vicinanze dell'area, garantendo la possibilità di arrivare al 'Cinema sul Garda'. Chi ha criticato lo ha fatto senza sapere quale fosse il fine. La stessa strada contestata non è, come detto, nuova: è stata sistemata proprio per dare a tutti la possibilità di arrivare alla terrazza”.

















