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Giudicarie, Valle dei Laghi, Alto Garda e Ledro. I presidenti delle Comunità: ''Non sono superflue ma decisive per la coesione"

Inizia il viaggio nelle Comunità di Valle. Il tema che ha caratterizzato il 2017 è stato quello del Fondo strategico, nel 2018 al centro ci sarà invece lo Spazio Argento per le persone anziane. "Buoni i rapporti con la Provincia"

Di Donatello Baldo - 30 dicembre 2017 - 06:01

Inizia il viaggio nelle Comunità di Valle, con le interviste ai presidenti degli enti intermedi territoriali. Andiamo così a conoscere le realtà che nelle valli trentine, oltre ad amministrare alcune competenze specifiche, svolgono la funzione di coordinamento tra i Comuni e si interfacciano con la Giunta provinciale

 

Realtà che molti hanno osteggiato: "Le Comunità di Valle sono superflue", dicevano, e dicono, i detrattori. "Sono invece necessarie - afferma invece Giorgio Butterini, presidente della Comunità di Valle delle Giudicarie - perché svolgono, oltre all'ordinario, anche molte questioni straordinarie che i Comuni da soli non riuscirebbero a gestire". 

 

"La Comunità ha alcune competenze specifiche - spiega - e sono il sociale, i rifiuti, le mense scolastiche. Questo è l'ordinario per il territorio - afferma - ma c'è anche la parte straordinaria, tutte quelle azioni politiche che mirano a far rimanere coeso un territorio periferico come quello delle valli".

 

Butterini non vede l'ora di illustrare il maggior successo dell'anno 2017, il Fondo strategico provinciale. "La Provincia ci aveva affidato 6 milioni di euro come risorse da destinare ai comuni, come budget di legislatura. Noi - spiega il presidente - abbiamo integrato con risorse nostre derivanti dai canoni idroelettrici creando un volano molto più importante".

 

"Questa operazione di responsabilizzazione degli enti territoriali come i Bim, oltre a Comunità e Comuni, ha portato la Provincia a riconoscere questi investimenti aggiungendo un ulteriore budget di altri 6 milioni".

 

Il tutto ha determinato investimenti per i prossimi 3 anni di 31 milioni di euro. "Questo risultato certifica il potenziale delle Comunità - osserva - che se non ci fossero, sicuramente processi di sviluppo coordinato non sarebbero possibili". 

 

Un lavoro di coordinamento che non sempre è facile, per piccoli egoismi, per qualche forma di campanilismo, "ma siamo riusciti a condividere un piano organico di sviluppo. Se gli amministratori lavorano con passione i risultati arrivano".

 

Uno dei punti delicati è il comparto della Sanità. A Tione c'è' l'ospedale, che in molti hanno temuto potesse depotenziarsi anche in seguito alla chiusura del punto nascite. "Abbiamo siglato un protocollo nel 2016 che si è poi concretizzato nel 2017 con investimenti importanti".

 

"E' vero, avevamo la preoccupazione e la percezione che il nostro ospedale diventasse una sorta di Rsa o un centro per la degenza, ma ci siamo attivati e abbiamo raggiunto gli obiettivi. Una difesa incondizionata del punto nascite era anacronistica".

 

"Ora le mamme delle Giudicarie vanno a partorire in centri molto più specializzati, molto più competenti, ma in compensazione della mancanza di questo reparto ho chiesto e ottenuto un rilancio di altri reparti che reputo fondamentali: il pronto soccorso, medicina chirurgia,  radiologia e ortopedia".

 

E nei rapporti con Trento? I rapporti centro-periferia? "Sono rapporti da costruire da entrambe le parti. Non me la sento di accusare nessuno perché se da parte di tutti c'è la volontà a venirsi incontro ci si incontra sempre. Gli assessori provinciali sono sempre stati tutti disponibili, anche perché il nostro impegno al confronto è sempre stato massimo". 

 

Mauro Malfer, presidente della comunità di Valle dell'Alto Garda e Ledro la pensa come il collega delle Giudicarie. "C'è un atteggiamento collaborativo da parte della Provincia. La stessa collaborazione che c'è con tutti i sindaci".

 

Nell'Alto Garda si produce il secondo Pil del Trentino. "Siamo una comunità molto dinamica che affronta le competenze dirette con entusiasmo e con ottimi risultati. Il Piano sociale 2018-2020 l'abbiamo portato a compimento proprio in questi giorni, condiviso con il Terzo settore, con una risposta molto positiva da tutto il territorio".

 

"Sulla raccolta rifiuti andremo al nuovo appalto - afferma - l'obiettivo è di superare il 75% della differenziata. Poi c'è l'ambiente, i parchi, la salvaguardia del paesaggio. Poi l'urbanistica, la mia delega specifica, un tema che tocca anche la mobilità"

 

Di stringente attualità il collegamento con la Vallagarina attraverso la Loppio-Busa. "Non abbiamo competenze specifiche su questo ma la Comunità ha fatto tanto per raggiungere l'obiettivo del nuovo tracciato". 

 

"Si sta per chiudere una partita che non riguarda solo la questione stradale ma che tocca anche la bonifica della Maza, un altro obiettivo strategico portato a casa, in linea con il crono-programma. Ma anche la Ponale è un punto importante- incalza Malfer -  e su questo stiamo portando a compimento dei lavori che la porteranno ad essere più bella e più sicura". 

 

La questione ospedale, uno dei punti dolenti che hanno caratterizzato il 2017. "Voglio essere chiaro - dice subito il presidente - noi chiediamo alla Provincia il rispetto al protocollo. Il punto nascite è stato chiuso ma deve continuare ad esserci un investimento, mantenendo quei 100 milioni ogni anno".

 

"C'è bisogno di puntare sull'eccellenza del pronto soccorso che sappia rispondere anche alle esigenze dei tanti turisti che popolano la zona. E al contempo si deve puntare su ortopedia, su reparti che sono imprescindibili per la risposta alle esigenze immediate dei cittadini".

 

Problemi così grandi come il pericolo di un ospedale che chiude non ce l'ha di certo il presidente della Comunità della Valle dei Laghi. "Siamo tre Comuni - afferma Attilio Comai - siamo una realtà piccola, il problema più grande quello del teatro". 

 

C'era stato un incidente, poi la denuncia, l'intervento della Procura, sanzioni e pratiche civile. Un lungo iter che ha portato alla chiusura. "Ora si riprende - spiega Comai -  si faranno gli interventi per metterlo a norma, per garantire la sicurezza e nel contempo saranno portate anche migliorie tecniche".

 

La Provincia ci metterà del suo per ripristinare il Teatro della Valle dei Laghi, "e in primavera si potrà ripartire - dice convinto il presidente - in luglio sarà affidata la gestione e la stagione teatrale 2018-2019 posso già confermarla".  

 

"Ci siamo concentrati anche sul Piano sociale, tra le prime comunità a concluderlo. Ora sarà attivato - spiega - lavoro che ha coinvolto una novantina di portatori di interessi, un bel lavoro sull'intera valle. Poi le mense, un anno impegnativo per l'introduzione del buono elettronico, qualche difficoltà nella partenza ma poi tutto si è risolto".

 

Nel 2017 è stato concluso il percorso dell'utilizzo del Fondo strategico, si è realizzato l'accodo per la sentieristica, "un ottimo progetto per la promozione del territorio che in più potrà avvalersi anche del noleggio delle e-bike".

 

Qualche difficoltà nei rapporti tra Comuni? "Ma no - dice - le amministrazioni sono tre, ci si accorda con grande capacità. Siamo una realtà piccola che non ha i grandi problemi di altre Comunità. E anche con la Provincia - afferma - nessun problema, quando ho avuto bisogno ho trovato sempre le porte aperte". 

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