''Nasce il coordinamento delle Province montane'', si rafforza la sinergia tra Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola dopo le azioni per la gestione del lupo
Nel corso dei lavori del Comitato direttivo Upi, è stato siglato un accordo tra i presidente delle Province di Belluno, Roberto Padrin, di Sondrio, Elio Moretti, e di Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, per dare vita al coordinamento delle Province interamente montane. Presenti anche i deputati Roger De Menech e Dario Bond. La base è la legge Delrio

BELLUNO. "La Provincia di Belluno, insieme a Sondrio e Verbano Cusio Ossola sta per iniziare una nuova primavera". Questo il commento del deputato Dario Bond. "La sensibilità del parlamento dimostra attenzione verso questi territori, lontani ma non meno importanti degli altri. Ora è necessario lavorare insieme perché questi territori diventino luogo di sperimentazione, anche attraverso la progettualità per le aree interne e particolari attenzioni legislative, per migliorare la vita dei cittadini che vivono in zone montane".
Nel corso dei lavori del Comitato direttivo Upi, è stato siglato un accordo tra i presidente delle Province di Belluno, Roberto Padrin, di Sondrio, Elio Moretti, e di Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, per dare vita al coordinamento delle Province interamente montane.
Il documento - “Per una strategia condivisa e una azione unitaria delle Province montane” - rileva i contenuti dell’articolo 44 della Costituzione che evidenzia l’interesse nazionale per la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane. E parte dai tre commi della legge 56 del 2014 (la cosiddetta legge Delrio) che prevedono l’introduzione di uno specifico regime per le Province montane confinanti con Stati esteri, teso a formalizzare giuridicamente il concetto di specificità montana.

Un provvedimento nazionale, quello firmato Delrio, che evidenzia come il concetto di specificità provinciale, riferito alle province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, si differenzia da quello di specialità provinciale, da ricondursi invece a valle d’Aosta, Trento e Bolzano, escluse dall’applicabilità della disciplina.
Il coordinamento Belluno-Sondrio-Verbano Cusio Ossola ha l’obiettivo di stabilire un confronto costante tra le Province per procedere a un’attenta analisi delle necessità dei territori montani e per concordare strategie comuni di intervento in merito ai rapporti con le altre istituzioni nazionali, regionali e locali.
Le Province collaborano inoltre per l’organizzazione e promozione di progetti e iniziative a sostegno dello sviluppo economico, infrastrutturale, sociale, sportivo e culturale del territorio montano.
Si rafforzano, quindi, le sinergie sull'asse Veneto-Lombardia-Piemonte dopo le azioni intraprese per quanto riguarda le gestione del lupo (Qui articolo).
"Oggi è una giornata di straordinaria rilevanza per Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola, ma anche per tutti i territori montani - commentano Padrin, Moretti e Lincio - perché mettiamo nero su bianco la nostra specificità, garantita dalla legge Delrio. Da oggi inizia un nuovo percorso per lo sviluppo strategico della montagna, con uno strumento in più che toglie i nostri territori dalla marginalità. Sarà un lavoro di squadra tra Province, con il fondamentale apporto dell’Upi".
Presenti anche i deputati bellunesi Roger De Menech e Dario Bond, che si sono dichiarati disponibili alla massima collaborazione per le strategie territoriali della montagna.
"Bene hanno fatto le tre Province a mettersi insieme per praticare concretamente l’innovazione positiva che ha introdotto la legge Delrio. Una norma che consente di attuare politiche differenziate a favore delle tre Province. Questo non soltanto in termini di finanziamenti speciali, ma soprattutto per i provvedimenti sul governo del territorio. Centrali ci sono le grandi opportunità quali il Pnrr e le aree interne, e in prospettiva la legge nazionale sulla montagna e la revisione del Testo unico enti locali", conclude De Menech.


















