Qualità della vita in montagna, da Belluno a Innsbruck firmata la Carta sociale delle Alpi "per le persone"
Firmata la Carta sociale delle Alpi, un accordo che segna l'inizio formale della collaborazione del gruppo di lavoro tra Belluno, Bolzano, Innsbruck e Trento

BELLUNO. E' stata firmata a Belluno, nei scorsi giorni, la Carta Sociale delle Alpi che sancisce l’inizio formale della collaborazione del gruppo di lavoro denominato "Capoluoghi sociali”, formato dalle città capoluogo di Belluno, Bolzano, Innsbruck e Trento e coordinato dalla Federazione per il Sociale e la Sanità di Bolzano.
Attori della firma dell’accordo sono stati Marco Dal Pont, assessore alle politiche sociali del Comune di Belluno, Juri Andriollo, assessore alle politiche sociali, tempo libero e sport della città di Bolzano, Georg Willi, vice sindaco e assessore della città di Innsbruck, Alberto Pedrotti, assessore al welfare di comunità del comune di Trento, e Wolfgang Obwexer, presidente della Federazione per il Sociale e la Sanità di Bolzano.
La collaborazione, iniziata circa un anno e mezzo fa, prevederà già per l’autunno prossimo un primo momento di confronto pubblico, attraverso un convegno che avrà luogo a Belluno, e vedrà sia relatori politici delle quattro realtà che relatori scientifici operanti in campo universitario. Nei mesi si attiveranno inoltre dei tavoli di lavoro e confronto, dove affrontare le numerose problematiche riguardanti l’ambito sociale dell’area montana coinvolta, che saranno luogo anche di confronto di buone pratiche già attive nelle rispettive città e di valutazione di nuove strade da poter intraprendere e sperimentare in maniera congiunta.
Durante la presentazione si è ricordato ad esempio il progetto Orzes già attivo a Belluno per l’integrazione nel mondo del lavoro dei migranti, i 4 livelli sui quali si struttura la città di Bolzano per l’assistenza delle persone e che sono rispettivamente l’assistenza a distanza con dei dispositivi tecnologici, l’assistenza in condomini con conciergerie, la classica assistenza domiciliare e le case di riposo e ancora la rete di 400 volontari sulla quale si basa la città di Innsbruck per l’assistenza sociale.
Diverse le tematiche che verranno affrontate, e che saranno oggetto di confronto anche nel medio periodo, tra le quali i servizi sociali esaminati in relazione agli sviluppi globali e all'Europa delle regioni che invecchia e cambia, le offerte di supporto e assistenza digitale per una società che invecchia, le esigenze dei cittadini anziani e il loro diritto ad invecchiare con dignità e con un sostegno adeguato sia nelle strutture residenziali che nelle proprie abitazioni, l'inclusione di tutte le forme di disabilità, l’utilizzo delle nuove tecnologie, il tema dell'abitazione per giovani, famiglie, lavoratori e senza fissa dimora, le vecchie e nuove dipendenze soprattutto fra i giovani, l’individuazione di strategie utili ad invertire la rotta della denatalità e la migrazione e le sue conseguenze ed effetti su una società basata sulla solidarietà.
Al fine di rendere il più possibile operativo il perseguimento degli obiettivi, e gli incontri di confronto e coordinamento, i rappresentanti delle quattro città si coadiuveranno tramite la "Federazione per il Sociale e la Sanità EtsS" di Bolzano, già ideatrice e promotrice di questo gruppo di lavoro, che è un ente fondato nel 1993, su iniziativa di diverse associazioni sociali sudtirolesi, che ora raccoglie oltre 50 organizzazioni impegnate nell’assistenza, nella difesa e nella solidarietà sociale a favore delle persone disabili o socialmente svantaggiate.












