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Belluno
29 ottobre | 22:39

Legge montagna, il Bellunese: "Avanti tutta per le comunità delle terre alte, c'è bisogno di mezzi per esprimere il potenziale"

Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, sulla legge della montagna: "Il ddl va nella giusta direzione quando prevede incentivi allo sviluppo economico e delle imprese, con agevolazioni per favorire i giovani e il ripopolamento"

Legge montagna, il Bellunese: Avanti tutta per le comunità delle terre alte
di Redazione

BELLUNO. "Nessuno ha ricette per far vivere la montagna. Ma partire dai servizi, dalla garanzia di risorse e presidi sui territori, è senza dubbio l’avvio migliore". Queste le parole di Roberto Padrin. Il presidente della Provincia di Belluno commenta l’approvazione in via preliminare del Consiglio dei ministri al Ddl Montagna.

 

E' ripartito, di fatto, l’iter che era rimasto in sospeso nel 2022 alla fine della scorsa legislatura. Ora il nuovo testo attende la conversione alle Camere. "L’obiettivo dichiarato dal Ministro degli Affari Regionali Roberto Calderoli è quello di riconoscere e promuovere le peculiarità delle zone realmente montane, assicurando la tutela dei diritti civili-sociali in quei territori e garantendo un reale godimento dei servizi pubblici essenziali ai cittadini come scuola e sanità”.

 

Si tratta "di dare valore alla montagna in quanto tale, in quanto ecosistema funzionale anche alle aree metropolitane e di pianura. E' proprio questo il punto - evidenzia Padrin - garantire servizi anche alle aree a fallimento di mercato, dove lo spopolamento degli ultimi decenni ha ridotto la platea dei potenziali utenti e di conseguenza ha fatto arretrare diversi presidi".

 

Il ddl punta a incentivare lo economico e le imprese, con agevolazioni per favorire i giovani e il ripopolamento dei territori montani. La previsione del governo è quella di stanziare circa 100 milioni all’anno. A questi si aggiungono gli oltre 100 del Fosmit per iniziative degli enti territoriali.

 

"Il disegno di legge va nella giusta direzione quando prevede incentivi allo sviluppo economico e delle imprese, con agevolazioni per favorire i giovani e il ripopolamento. L’augurio è che in fase di conversione in legge il provvedimento possa essere rafforzato nelle componenti che danno strumenti concreti alla montagna. Le terre alte non devono essere viste come aree 'sfortunate' e bisognose di assistenzialismo: hanno solo bisogno di quei mezzi che le mettano nelle condizioni di esprimere il loro potenziale", conclude Padrin.

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