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5 Stelle dopo il voto, Fraccaro: "In Trentino il risultato migliore del Nord-Est", Degasperi: "Bene, ma nella zona del porfido non ci siamo fatti capire abbastanza"

Il deputato analizza la tornata elettorale e rilancia in chiave di governo. Il consigliere invece guarda al futuro, ma glissa sulla corsa alle provinciali: "La Lega è cresciuta molto e dobbiamo approfondire perché non abbiamo intercettato quella quota di elettori" 

Di Luca Andreazza - 10 marzo 2018 - 06:01

TRENTO. Non si scioglie il nodo Governo tra abboccamenti e la ricerca di sponde per formare un esecutivo. Lega e Movimento 5 stelle sono alla finestra in attesa di qualche apertura, ma anche di un possibile errore dell'altra forza politica per cementare eventuali alleanze e chiudere la volata verso il Quirinale.

 

E' certo però che si è aperto un mondo nuovo per i pentastellati, alle prese la fase più delicata della sua giovane esistenza. "Abbiamo ottenuto - spiega Riccardo Fraccaro - un risultato straordinario: siamo riusciti a raggiungere quello che era il nostro obiettivo più grande, affermarci come forza di governo in grado di ridare al Paese l’energia per ripartire".

 

Un Movimento premiato dal 33% del consenso elettorale: "Ci impegneremo in ogni modo - aggiunge il deputato - per onorare la fiducia che milioni di elettori hanno riposto in noi. Le ragioni di questo risultato eccezionale stanno nel nostro programma che si basa su temi e soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Un programma costruito attraverso un percorso di ascolto e partecipazione dal basso: a noi non interessano le poltrone, le ideologie o le facili demagogie, ma affrontare i problemi strutturali del Paese per risolverli".

 

Un risultato però che al momento non consente di ricevere un incarico dal presidente della Repubblica: "Oggi nessuno - dice il papabile ministro - ha i numeri per governare, tranne noi: siamo gli unici che possono presentarsi agli italiani con la forza dei numeri, ma soprattutto della coerenza e della trasparenza, qualità che mancano a tutti gli altri partiti e coalizioni. Ci confronteremo con tutte le forze politiche, ponendo come condizione l’impegno inderogabile a portare avanti il programma votato dai cittadini, per dare finalmente risposta ai problemi strutturali del Paese: lavoro e lotta alla povertà, sicurezza e immigrazione, sviluppo economico. Noi abbiamo le idee chiare, vediamo chi realmente è disposto a impegnarsi per realizzare il nostro programma".

 

Qui il 5 stelle è cresciuto, senza però quel boom in grado di caratterizzare altre Regioni: "Al contrario - commenta il pentastellato - da una lucida analisi del risultato elettorale di domenica emerge chiaramente che la crescita del Movimento 5 Stelle in Trentino Alto Adige è stata davvero notevole. In Regione sfioriamo la soglia del 20%, abbiamo ottenuto ben 20 mila voti in più rispetto alle scorse elezioni: siamo passati dagli 88 mila del 2013 ai 108 mila di oggi, per una crescita in termini assoluti del 18%".

 

E il deputato non nasconde la propria soddisfazione: "È il miglior risultato in tutto il Nord-Est. In particolare - conclude Fraccaro - in Provincia di Trento i voti sono aumentati di 11 mila unità. Siamo la seconda lista di tutto il territorio, con più voti di Lega e Pd, siamo primi nel capoluogo di Bolzano, in grandi città come Rovereto e in tantissimi comuni amministrati dal centrosinistra il nostro risultato è pari se non maggiore al dato nazionale. Arrivare in pochissimo tempo a questi risultati, da soli e senza contributi pubblici, è una vittoria storica per il Movimento 5 Stelle che dimostra l’efficacia del lavoro svolto sul territorio negli ultimi anni. Continueremo a lavorare con lo stesso impegno e in maniera sempre più capillare, nell’ottica di una crescita significativa anche sul territorio".

 

Un risultato nazionale che apre scenari anche nella corsa alle prossime provinciali. "Abbiamo registrato - dice Filippo Degasperi, consigliere provinciale - un trend di crescita in quasi tutti i Comuni: i miei complimenti agli attivisti che operano sul nostro territorio".

 

Voti in aumento in tutti i collegi, a Trento il Movimento è in scia al Partito democratico, a Rovereto è la prima forza politica: "Le nostre posizioni chiare - prosegue il consigliere - ci hanno premiato, come la tutela dell'ambiente tra acciaierie e Valdastico in Valsugana, ma anche Alto Garda e Vallagarina. In generale gli indicatori sono buoni. Siamo in leggerissima flessione nell'area del porfido: forse non siamo riusciti a spiegare le nostre ragioni e un po' paghiamo l'assenza di eletti: se riusciamo a spiegare bene l'agenda e lavoriamo a contatto con i cittadini i risultati arrivano. L'appeal - dice il pentastellato - del Movimento è in crescita e ora non dobbiamo perdere il consenso, ma è necessario ragionare sui voti degli altri, cioè capire se potevamo fare qualcosa in più per intercettare altre quote di elettorato, che ormai è sempre più fluido e più disposto a cambiare rispetto al passato".

 

Il Partito democratico appare in confusione, mentre il governatore Ugo Rossi cerca di minimizzare. "Sulle dinamiche - commenta il pentastellato - sono abbastanza d'accordo con il presidente, ma questa votazione è chiaramente un referendum all'operato della maggioranza, senza dimenticare la bocciatura a due amministratori in carica come gli assessori Tiziano Mellarini in Provincia e Mariachiara Franzoia in Comune. Se si sommano le nostre forze e quelle del centrodestra abbiamo circa i due terzi dei voti: la maggioranza dei trentini si è espressa contro il governo".

 

Quali sono le tappe di avvicinamento del Movimento per la chiamata alle urne di questo autunno? "E' ancora prematuro - conclude Degasperi - per affrontare questo argomento e prima è necessario discutere nei meet up. Ora sono tranquillo e concentrato a concludere nel migliore dei modi questi ultimi mesi di mandato, poi si vedrà".

 

 

 

 

 

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