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A rischio la candidatura di Degasperi. Per le nuove regole dei 5Stelle il candidato presidente lo deciderà la rete

Non sarà automatica la sua corsa come leader. Sembra che la riunione che si è tenuta a Roma abbia deciso di affidare a Rousseau la decisione. Un'altra regola potrebbe invece impedire a Giovanna Giugni di entrare in lista: si è candidata nel 2013 con Sel

Di db - 01 luglio 2018 - 06:01

TRENTO. Se il nodo della leadership per le prossime elezioni è all'ordine del giorno sia nel centrodestra sia nel centrosinistra, in casa 5 Stelle non sono messi tanto meglio. La riconferma di Filippo Degasperi, e la sua corsa a presidente della provincia il 21 ottobre prossimo, potrebbe essere ad alto rischio.

 

L'attuale consigliere provinciale avrebbe forse sperato che le regole rimanessero quelle di sempre, che potessero candidare a presidente soltanto coloro tra i grillini che avessero già fatto una legislatura, quindi solo e soltanto lui.

 

Ma nella riunione convocata a Roma, a cui hanno partecipato anche Abruzzo e e Basilicata (anche loro chiamati alle urne nel prossimo futuro), sembra si sia decisa un'altra cosa: possono candidarsi tutti gli iscritti ai 5 Stelle, poi sarà il voto sulla piattaforma Rousseau a decretare il candidato presidente.

 

La candidatura sicura non sarà quindi scontata per Degasperi, che potrebbe essere sfidato da Cristiano Zanella, molto più 'in linea' con Riccardo Fraccaro che, tutti sanno, non è per nulla in buoni rapporti con il consigliere provinciale. 

 

Degasperi dovrebbe affrontare le 'primarie' interne, nel caso Zanella si volesse candidare a presidente, e passare dal vaglio degli iscritti. Il Movimento a quel punto si spaccherebbe e sarebbero evidenti le due 'correnti' di chi sta con Fraccaro (e con Zanella) e di chi sta con il consigliere provinciale. 

 

Normale confronto democratico, nulla di scandaloso, ci mancherebbe. Ma di sicuro Degasperi non la prenderebbe bene se dovesse essere scalzato da Zanella, e nemmeno se fosse contrapposto a lui: dopo 5 anni in consiglio provinciale vorrebbe forse fare il candidato presidente 'di diritto'.

 

Ma c'è anche un'altra regola che sembra sarà ufficializzata, una deroga alle prescrizioni precedenti che vietavano la candidatura nei 5 Stelle di chiunque si fosse candidato, dopo la fondazione del Movimento, in altre liste.

 

Per le prossime provinciali sembra che il divieto non sia più lo stesso: possono entrare in lista che ex candidati per altre liste, purché nelle elezioni in cui correvano non fosse stato presente il Movimento 5 Stelle. Questo vale quindi per i grillini che si sono candidati in qualche lista civica di paese, che in mancanza della lista di riferimento hanno sostenuto, anche attivamente, un'espressione territoriale.

 

Ma non vale per Giovanna Giugni, una delle persone su cui molti all'interno dell'area di Degasperi guardavano come prossima consigliera provinciale. Lei si è candidata alle scorse provinciali con Sinistra e Libertà, quando nella stessa elezione correvano anche i 5 Stelle. Rimarrebbe quindi esclusa dalla lista e non potrebbe proprio candidare.

 

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