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Movimento 5 stelle e il nodo leadership, Maschio: ''Appoggio Degasperi. Zanella esca allo scoperto e dica cosa vuole fare''

Entro fine mese i pentastellati dovrebbero ricevere le regole per le primarie. Maschio: "Il centrosinistra ancora avanti, in questo momento un sondaggio dice che siamo tra il 13-15% ma dobbiamo ancora iniziare la campagna, siamo fiduciosi"

Di Luca Andreazza - 18 luglio 2018 - 19:44

TRENTO. "Qualche mese fa avevamo più fretta di accelerare e partire per contrastare la campagna elettorale delle altre forze politiche, ma questa ansia ci è passata", queste le parole di Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, che aggiunge: "Centrosinistra e centrodestra nonostante tutto sono ancora fermi e noi siamo tranquilli perché conosciamo le nostre regole e siamo in attesa degli ultimi dettagli".

 

Anche tra i pentastellati il nodo della leadership per le prossime elezioni è all'ordine del giorno. La riconferma del consigliere provinciale Filippo Degasperi non è ancora certa. Ci penserà la piattaforma Rousseau a delineare le gerarchie.

 

"Si dovrebbe partire a fine luglio, quando spero arriveranno le regole. Tra impegni nazionali e elezioni in altre regioni - aggiunge il consigliere - lo staff è al lavoro per definire il regolamento e quindi si potrà procedere con le primarie interne e scegliere il candidato presidente. Ci stiamo preparando per questa regola, che va bene in quanto espressione di democrazia e trasparenza". 

 

In questo caso possono candidarsi tutti gli iscritti 5 Stelle, ma secondo indiscrezioni la sfida si dovrebbe ridurre tra Degasperi e Cristiano Zanella.

 

"Personalmente - dice Maschio - non nascondo il mio appoggio a Filippo per l'esperienza maturata e per l'ottimo lavoro svolto. Siamo impegnati in diverse serate per spiegare i risultati raggiunti e raccogliere le istanze dei territori. In questo ci seguono tanti consiglieri di circoscrizione e comuni. Magari un appunto: i presupposti si intuiscono, ma Zanella dovrebbe scoprire le sue carte e fare un passo avanti per confermare l'intenzione di correre per la presidenza. Un atto di serenità e chiarezza".

 

Un altra regola in procinto di cambiare è quella sulla candidabilità: se arriva il semaforo verde potrebbero entrare in lista anche ex esponenti per altre liste, purché nelle elezioni in cui correvano non fosse stato presente il Movimento 5 Stelle.

 

"Capisco le necessità - prosegue il pentastellato - ma fatico a trovare una soluzione giusta. In questo caso mi attengo alle regole. Certo, stimoli e punti di vista nuovi sono sempre i benvenuti purché ci siano serietà e trasparenza. In ottica chiamata alle urne dobbiamo invece pensare a formare una squadra unita e coesa".

 

A proposito di provinciali. Forti dell'esperienza a livello nazionale, è prevedibile un "contratto" in salsa trentina con la Lega, allargato a Agire e il centrodestra? "In questo momento - evidenzia il consigliere comunale - gli assetti non cambiano e il Movimento corre da solo. Questa è eventualmente una valutazione successiva, numeri alla mano. Vedo difficile una verifica preventiva in questo senso".

 

Manca ancora un po' di tempo, quale il termometro? "Un sondaggio - commenta il pentastellato - dice che siamo intorno al 13-15% e dobbiamo ancora entrare nel vivo della campagna e presentare il programma. In questo momento il centrosinistra è ancora avanti".

 

In Alto Adige il consigliere Paul Köllensperger ha mollato i 5 stelle per creare la sua forza politica (Qui articolo).

 

In Trentino è un percorso possibile? "Non ci nascondiamo - conclude Maschio - attriti e discussioni non sono mancate, anche tra me e Fraccaro o Degasperi, ma è normale ci siano dei confronti. L'importante è superare la tensione, saper fare sintesi e ritrovare compattezza. Oltre i casi di Rullo e Prada, che mi hanno ferito, qui non c'è voglia di rompere. Non vedo questo rischio".

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