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Dirigenti provinciali, pochi volti nuovi e tante conferme, Fugatti: ''Un bando per la sanità, cerchiamo persona adatta per valorizzare rapporto centro e periferie''

La Giunta riorganizza la macchina amministrativa. Resiste Livia Ferrario che passa a Territorio, ambiente, energia e cooperazione, mentre Fedrigotti all'agenzia provinciale appalti e contratti. Promossi Ceccato e Simonetti

Di Luca Andreazza - 14 dicembre 2018 - 13:36

TRENTO. Arriva la prima riorganizzazione dell’amministrazione provinciale del presidente Maurizio Fugatti. Dopo la riconferma di Paolo Nicoletti nel ruolo di dirigente generale, si realizza una piccola rivoluzione nei ruoli chiave. Tanti i passaggi di testimone, ma pochissimi i volti nuovi.

 

Queste le decisione della Giunta nel vertice a Baselga di Pinè nel tour che porta il consiglio provinciale a toccare quelle località particolarmente colpite dall’ondata di maltempo tra fine ottobre e inizio novembre scorso. "La delibera sulla riorganizzazione - commenta il governatore - deve essere fatta per legge entro 120 giorni, noi abbiamo impiegato un mese per dare un segnale forte alla macchina provinciale".

 

La delibera deve poi passare alla Commissione consiliare per l’approvazione, ma "Il messaggio che vogliamo promuovere - aggiunge Fugatti - è che come la Giunta si impegna nell’attenzione alle periferie, così deve fare anche la macchina amministrativa".

 

Tra le new entry ecco Roberto Ceccato (Istruzione e cultura) e Cristiana Pretto (Semplificazione e digitalizzazione). Noto da tempo, invece, il passaggio di testimone da Raffaele De Col e Stefano De Vigili. Il primo è commissario per il maltempo e grandi opere, mentre il secondo va alle infrastrutture e trasporti. Un giro di valzer che coinvolge Gianfranco Cesarini Sforza alla Protezione civile, un volto nuovo.

 

Resiste Livia Ferrario, fedelissima di Ugo Rossi tra istruzione e sanità, che passa a Territorio, ambiente, energia e cooperazione. Nella partita sanità il diktat della Provincia è quello di pubblicare un bando per individuare la figura migliore, anche esterna alla pubblica amministrazione.

 

"L’incarico di dirigente generale di un settore strategico come quello di sanità e politiche sociali - prosegue Fugatti - è ancora in stand-by: non abbiamo ancora individuato una figura adatta in grado di valorizzare il rapporto tra centro e periferia. Non diciamo che non ci sono dirigenti capaci ma cerchiamo un interlocutore diverso. Negli ultimi anni c'è stata una visione Trentocentrica, ma oggi la politica è cambiata".

 

Cambia “casacca” anche Silvio Fedrigotti che lascia il Dipartimento salute e solidarietà sociale della Provincia per occuparsi dell’Agenzia appalti e contratti. Gli affari generali della presidenza, segreteria della Giunta provinciale e trasparenza in mano ad Enrico Menapace, mentre Giovanni Gardelli assume il ruolo di coordinamento delle politiche territoriali e della montagna.

 

Confermati, per il momento, Sergio Bettotti (Artigianato, commercio, turismo, protezione e sport) e Claudio Moser (Sviluppo economico, ricerca e lavoro), Romano Masè (Agricoltura e foreste) e Fabio Scalet (Rapporti istituzionali e attività legislativa). L’avvocatura resta a Nicolò Pedrazzoli, mentre gli affari finanziari a Luisa Tretter.

 

Capitolo agenzie provinciali. Detto di Fedrigotti, gli altri dirigenti sono Fabio Berlanda (agenzia per la depurazione), Luciano Malfer (Agenzia per la famiglia) e Laura Boschini (Protezione dell’ambiente). E ancora Luciano Martorano (Opere pubbliche) e promosso Paolo Simonetti alle Risorse idriche ed elettriche.

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