Forza Italia: ''La nomina del presidente dell'Università non la deve fare Rossi''. Ma Giacomo Bezzi: ''E' uguale, basta sia figura di alto valore''
Posizioni diverse all'interno della coalizione di centrodestra sul futuro della governance dellAteneo trentino. Per gli azzurri la decisione spetta alla futura maggioranza, per il consigliere-candidato non è importante: ''Noi non siamo per le lottizzazioni''

TRENTO. "Sono sempre più frequenti le voci che danno per imminente la nomina del nuovo Presidente dell’Università di Trento da parte della Giunta Provinciale ". Forza Italia mette nero su bianco, in un comunicato stampa ufficiale, i rumors che su questa nomina girano da tempo. Non tanto sul nome, ma sull'intenzione di Rossi di fare le corse per fare la delibera prima della scadenza del suo mandato.
"Proprio la rilevanza di tale nomina - scrive dunque Forza Italia - ci spinge a rivolgere l’invito al Presidente della Provincia a rinviare tale nomina, prolungando la prorogatio dell’attuale vertice. A un mese dalla scadenza elettorale - sottolinea la nota - e qualunque sarà la nuova maggioranza che verrà indicata dai trentini, ci sembra inopportuno procedere con una nomina che non ha una valenza solo interna all’Ateneo ma che è rilevante per l’intera Provincia".
"Nei mesi scorsi abbiamo assistito purtroppo a varie nomine e ad altre operazioni che una Giunta ormai in scadenza avrebbe potuto evitare - conclude la nota - ma quella che riguarda la presidenza dell’Università è una nomina di una importanza tale che crediamo, in totale serenità, debba essere demandata al nuovo presidente eletto dai Trentino ed alla sua maggioranza".
Una posizione legittima, ma non condivisa da Giacomo Bezzi, che su questo ha una posizione diametralmente opposta agli alleati di Forza Italia. "Sì alla nomina di una donna o di un uomo al vertice dell’Università degli Studi di Trento - dice infatti Giacomo Bezzi - purché sia una figura che abbia visione e che riesca a collegare l’Università alla reale occupazione e alle imprese".
Lui non ne fa una questione politica, non chiede che a decidere sia la prossima maggioranza che uscirà dalle urne il prossimo 21 ottobre. "E' indifferente che la nomina avvenga prima o dopo le imminenti elezioni provinciali - osserva il consigliere provinciale e candidato - è significativo invece che vi sia un reale cambiamento di visione da parte dei vertici per il bene dei giovani e delle imprese". E conclude: ''Noi non siamo per le lottizzazioni"
Questo il dibattito interno al centrodestra sulla presidenza dell'Università di Trento e sull'opportunità di fare la nomina prima o dopo il fatidico spartiacque, che vada come vada sarà difficilissimo che possa riconfermare Rossi sulla poltrona di presidente della Provincia.
Una realtà, quella dell'impossibilità di tornare sullo stesso scranno, che il governatore uscente conosce bene. Nonostante questo sembra che abbia tutta l'intenzione di procedere, com'è in su diritto, con la delibera di nomina. L'estate scorsa Innocenzo Cipolletta ha salutato tutti, lasciando il posto al consigliere anziano proprio perché il suo mandato era scaduto.
La 'vacanza' dura da allora, e il nome proposto dovrebbe passare anche dal vaglio dei 'saggi' appositamente nominati. Sembra però che il nome non sia ancora alla loro attenzione. Sembra però che arriverà presto e che l'indicazione sia quella di decidere in fretta: Rossi, il presidente dell'Università di Trento vuole nominarlo lui!












