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Grazia Francescatti, la candidata de L'Altro Trentino a Sinistra che si definisce 'comunista': ''Il conflitto è ancora quello, tra profitto e vita''

Insegnante per passione, ha visto trasformarsi "in peggio" la situazione della scuola: "Sempre più umiliata dal taglio delle risorse, poi destinate agli istituti privati". Sostiene Antonella Valer candidata presidente e se sarà eletta si batterà anche per l'ambiente: "Contro le grandi opere come la Tav e la Valdastico"

Di Donatello Baldo - 03 ottobre 2018 - 06:01

TRENTO. Da sempre impegnata in politica, da sempre coerentemente a sinistra, Grazia Francescatti si definisce comunista e alle prossime elezioni correrà per la lista L'Altro Trentino a Sinistra, in sostegno di Antonella Valer, indicata per la presidenza. 

 

Grazia Francescatti è un'insegnante. "E questo lavoro lo faccio per passione, anche se devo ammettere che la scuola di adesso mi piace molto meno di quella che ho incontrato all'inizio della mia carriera. E' peggiorata tanto grazie a politiche che hanno umiliato quella pubblica in favore di quella privata". 

 

E' candidata in una coalizione alternativa alla destra, ovviamente, ma anche al centrosinistra. Era proprio impossibile un'alleanza?

Abbiamo capito ben presto come sarebbe andata a finire. Non avevamo una preclusione 'ideologica', su Ghezzi si sarebbero potuti fare dei ragionamenti. Eravamo però interessati al programma, invece si è discusso per mesi di persone e personalismi. 

 

Alcuni dicono che correndo da soli favorite l'avanzata della destra.

Questo è il modo più semplice e più stupido di togliersi le proprie responsabilità. Il centrodestra sta avanzando non per colpa della sinistra ma per le politiche del centrosinistra a livello nazionale e del centrosinistra autonomista a livello trentino. Se questi fanno politiche di destra, è proprio alla destra che portano i voti. Sono stati loro che hanno aperto le porte a tutto questo. La cura rispetto all'avanzata della destra non è di sicuro questo centrosinistra, lo stesso che ha creato le condizioni migliori perché la destra riuscisse a imporsi.

 

La vostra candidata presidente è una donna, Antonella Valer. 

Non abbiamo deciso di candidarla presidente perché è donna: di certo non abbiamo fatto un ragionamento opportunistico. E' una persona di valore, di grande capacità e competenza. Non sono una patita della mistica della donna in lista, anche se credo che un problema ci sia, ma tra gli altri partiti che tutti, nessuno escluso, hanno candidato soltanto uomini. Questo fa pensare.

 

Da donna di sinistra, la destra le fa paura?

Certo che mi fa paura, deve far paura. Per chi conosce la storia, qualche analogia la può cogliere con le pagine più brutte del passato. Brutti segnali: le cose più terribili sono iniziate in modi molto simili. A destra hanno la spregiudicatezza e il cinismo di cavalcare il malessere e la sofferenza delle persone, solo questo dovrebbe essere sufficiente per temerli. Questa disonestà che sfrutta le paure e le insicurezze.... certo che deve spaventare. 

 

Lei è un'insegnante. Sa che Salvini ha deciso di eliminare le risorse per gli 'extra' dell'accoglienza come i corsi per italiano per i richiedenti asilo?

Lo so, lo so. Si lamentano perché non sono integrati e fanno di tutto perché non si integrino. E' tutto calcolato per far aumentare lo scontento, lo scontro. L'integrazione parte dalla conoscenza, anche dalle lezioni di italiano. Io le facevo con i primi stranieri del Nord Africa quasi vent'anni fa...

 

Rimanendo sempre sul tema scuola. Alcuni leghisti si lamentano degli stranieri nelle classi: farebbero rallentare il programma educativo... 

C'è una grande ignoranza... Una volta si diceva lo stesso quando nelle classi si inserivano i disabili, che facevano perdere tempo agli altri. Per fortuna gli insegnanti hanno più buon senso di quello dei leghisti. 

 

Quali saranno le battaglie che se potesse porterebbe in Consiglio provinciale?

Quella per l'ambiente, per difenderlo dal turismo alla Disneyland, dalle grandi opere come la Tav del Brennero, la Valdastico. Opere che servono soltanto per l'accumulo della ricchezza di pochi. Io sono comunista e leggo ancora la società attraverso il conflitto e la contraddizione tra capitale e lavoro, tra profitto e vita. Per la ricchezza di pochi si sacrifica tutto, anche e soprattutto l'ambiente. Ma collegato all'ambiente, alla valorizzazione del territorio c'è anche un altro tema...

 

Dica.

Quello dello spopolamento dei centri storici. Stanno morendo le piccole attività, le librerie, i piccoli negozi. Siamo circondati da centri commerciali, che grazie a scelte politiche ben precise stanno crescendo come funghi. Poi c'è il tema del lavoro...

 

Immancabile per una candidata di sinistra.

Parliamo delle esternalizzazioni? Nel corso degli anni anche le istituzione pubbliche hanno contribuito a creare cattivo lavoro, lavoro precario, facendo aumentare sofferenza, rancore. Sentimenti su cui la destra è stata capace di investire. Parliamo dei tanti soldi al settore privato sborsati dalla Provincia? Le aziende hanno delocalizzato lo stesso e le condizioni di lavoro non sono per nulla migliorate.

 

Di sicuro toccherà anche il tema della scuola, giusto?

Qui c'è un grande spostamento di finanziamenti verso le scuole private. Alla scuola pubblica invece si tagliano le risorse, a parte per il clil, su cui gli insegnanti hanno grandissime perplessità per com'è stato proposto e gestito. Ma un tema importante è anche quello della sanità.

 

Che lei vorrebbe pubblica, immagino. 

Sì, perché lo spazio ai privati è sempre maggiore. E maggiore è il deterioramento del principio di gratuità, con limitazioni del diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Ora, e sempre più, se hai soldi hai un accesso preferenziale e salti le file, altrimenti aspetti. 

 

C'è ancora spazio per la sinistra in questo Paese e in questa provincia?

Sì, della sinistra c'è soprattutto bisogno. Quando raccoglievamo le firme per la presentazione della lista erano in tanti quelli che si fermavano e ci dicevano: 'Ma ci siete anche voi, c'è anche la sinistra, che bello!'. Infatti abbiamo raccolto tantissime sottoscrizioni, molte più firme del necessario.

 

Le auguro tanto che le firme si trasformino anche in voti.

Grazie, speriamo! Perché io non dico che siamo quei per vincere le elezioni, ma basterebbe riuscire a rappresentare queste istanze dall'opposizione. Da una sana opposizione che dà voce alle persone.

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