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I Pearl Jam contro Salvini. Agire sta con Rita Pavone: ''Ci fanno la morale come fossimo terzo mondo''

Mentre a Barcellona in centinaia hanno sfilato contro il ministro dell'interno italiano per le dichiarazioni su rom e sinti, la grande rock band americana all'Olimpico ha dedicato Imagine a Salvini chiedendo di tenere aperti i porti. Pubblichiamo la lettera di Gian Piero Robbi

Pubblicato il - 29 giugno 2018 - 16:07

TRENTO. Mentre a Barcellona sfilavano centinaia di persone al grido "Salvini dimission" "Antigitanismo es lo mismo que el nazismo” con cartelli con il volto di Matteo Salvini con tanto di svastica al braccio e mentre la band icona del rock mondiale e del grunge, i Pearl Jam al concerto di Roma in un Olimpico in visibilio ha lanciato un messaggio al ministro dell'interno italiano eseguendo una toccante versione di Imagine di John Lennon proiettando sui maxischermi "#apriteiporti" e "#saveisnotacrime" in Italia ci pensa Rita Pavone a difendere il leader della Lega scrivendo su Twitter: "Ma farsi gli affari loro?".

 

La cantante di ''Datemi un martello'', candidata al Senato nel 2006 con la lista di Mirko Tremaglia (figura storica dell'Msi e di Alleanza Nazionale) e che dagli anni '60 vive in Svizzera nazione nella quale ha deciso di costruire la sua famiglia, sposarsi e avere dei figli, ha voluto così difendere Salvini (che l'ha ringraziata su Twitter), come lo difende Gian Piero Robbi di Agire con questa lettera che pubblichiamo integralmente anche se ci dissociamo in toto dal passaggio "si preoccupino di dichiarare al fisco i milioni di euro che guadagnano'' visto che non ci risultano questioni aperte in questo senso.

 

 

Egregio Direttore,
da non credere. Adesso pure i Pearl Jam vengono in Italia a farci la morale. Dopo l'ipocrita Macron e il mondo intero. Il gruppo rock durante un concerto in Italia ha esortato le istituzioni a riaprire i porti e ad accogliere i migranti sulle note di una rivisitazione melodrammatica di "Imagine" di John Lennon.

Ormai tutti si sentono in diritto di darci consigli e di attaccare il “Governo Salvini”, l'unico governo del Mediterraneo che sta cercando di fare qualcosa di concreto per la situazione migranti. Contro le Ong, contro il business dell'immigrazione, contro tutto e tutti. E l'Europa che fa? Dà lezioni di stile e di etica, mentre prepara la prossima legge per il distanziamento dei filari delle vigne.

Perché l'Europa è questo. Non è capace di risolvere la questione Medio-Oriente, non fa nulla per risolvere le crisi africane, non muove un dito per aiutare le persone oneste a difendersi, ma si arroga il diritto di sindacare a se l'oliva taggiasca si può chiamare così o quando deve essere lungo il tubero di alcuni ortaggi.

Fumo negli occhi, banalità, pochezza. E i Pearl Jam, gruppo storico americano formatosi nel 1990, invece di preoccuparsi dei loro problemi interni (discriminazione razziale, sanità costosissima e inaccessibile per i poveri, pena di morte in alcuni paesi) vengono a farci la morale sui porti chiusi come se fossimo un paese del terzo mondo.

Ha ragione Rita Pavone, si facciano gli affari loro e si preoccupino di dichiarare al fisco i milioni di euro che guadagnano ogni anno girando il mondo travestiti da rivoluzionari. Portafoglio a destra e cuore a sinistra. Come da tradizione sinistrorsa. Noi siamo con chi fa e non con chi parla.

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