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I profughi a Mezzolombardo non li vuole. Il sindaco: ''Non alla Rupe''. Ma nemmeno altrove: "Anche le famiglie trentine in difficoltà"

Il braccio di ferro con la Provincia, che vorrebbe inserire una decina di richiedenti asilo all'interno della struttura di proprietà di Patrimonio del Trentino alla periferia del centro urbano, non sembra arrivare a conclusione. Anzi: "Oggi abbiamo spedito una lettera ufficiale all'assessore Zeni in cui ribadiamo la nostra posizione"

Di Donatello Baldo - 29 marzo 2018 - 19:10

MEZZOLOMBARDO. "Lì proprio no", anche se non è ben chiaro se da qualche altra pare i richiedenti asilo li vorrebbe mettere. Il sindaco Christian Girardi circoscrive il 'problema': "Stiamo parlando della struttura situata alla Rupe e rispetto a questa collocazione noi siamo contrari".

 

Il braccio di ferro con la Provincia, che vorrebbe inserire una decina di richiedenti asilo all'interno della struttura di proprietà di Patrimonio del Trentino alla periferia del centro urbano, non sembra arrivare a conclusione. Anzi: "Oggi abbiamo spedito una lettera ufficiale all'assessore Zeni in cui ribadiamo la nostra posizione". 

 

La ribadisca anche a noi, sindaco.

In quella struttura ci sono una serie di problematiche che non possono essere sottovalutate. Nella lettera le abbiamo elencate per bene. Ma ci sono anche rilievi di tipo generale, insomma non è solo un problema di abitabilità.

 

Partiamo però da qui, che problemi ci sono nell'edificio in località Rupe?

Abbiamo evidenziato un problema, mettere un numero così cospicuo di ragazzi giovani in una zona così lontana dal centro del paese, fuori dal controllo e con pochi servizi è controproducente, questo non favorisce di certo l'integrazione.

 

Pensavo che i problemi fossero strutturali, non logistico-organizzativi.

I problemi sono anche sulla struttura, come no. Attualmente l'immobile non è ancora a norma, né dal punto di vista urbanistico e nemmeno da quello igienico-sanitario.

 

So di un'infinità di sopralluoghi, di carte e documenti. Non è che il contropelo che fate alla Provincia sull'abitabilità sia una strategia bella e buona? 

Se il sottoscritto o se lei intendesse ristrutturare una casa viene chiesto il rispetto di ogni normativa, a maggior ragione è tenuto a rispettare le norme un ente pubblico.

 

Qualcuno pensa che a Mezzolombardo ci sia un problema con la burocrazia, oppure che sia in corso una discriminazione: i bastoni tra le ruote perché lì ci vanno i profughi. 

C'è un problema sull'immobile. Punto. Se chiama qualunque professionista le dirà che le scartoffie sono tante, che le richieste a cui dover rispondere sono le stesse che abbiamo inoltrato alla Provincia. 

 

Ci saranno dei lavori da fare, immagino.

Sì, c'è da sistemare la parte dell'aerazione, quella igienico sanitaria...

 

Senta, ma si tratta di 10 profughi, lo 0,15% della popolazione del suo Comune. Non le sembra esagerato tutto questo?

Però nessuno dice che a Mezzolombardo ci sono già 11 richiedenti asilo, che i numeri dicono che siamo perfettamente in linea con le richieste di ospitalità forniti dalla Provincia.

 

Si arriva a 21, e siamo sempre allo zero virgola, per l'esattezza lo 0,3%.

Ma non si può dire che siamo un Comune senza immigrati, noi li ospitiamo. Diciamo che che quel posto alla Rupe non è adatto e che va addirittura contro la stessa finalità dell'integrazione. Mi sembra un'argomentazione ragionevole.

 

Ma c'è anche dell'altro? Non credo sia solo una questione tecnica quella che l'ha portata allo scontro con l'assessore Zeni.

Oggigiorno mi sembra che in tanti sono in difficoltà, anche le famiglie trentine hanno bisogno di attenzione. Se la nostra Provincia Autonoma avesse messo in campo, a fianco degli aiuti ai profughi, anche una serie di aiuti alle famiglie in difficoltà con l'alloggio, sarebbe stato diverso.

 

Sta dicendo prima i nostri?

No, parlo di un fondo parallelo per dare una mano per scorrere le graduatorie comunale di chi ha chiesto casa. Graduatorie che si allungano e che contengono anche tante famiglie straniere, non solo trentine e italiane. Se ci fosse stato questo tutti avrebbero accettato meglio anche i richiedenti asilo.

 

Lei è un populista?

La differenza tra populismo e realismo è molto sottile. Il ragionamento che ho fatto non dice prima ai trentini e dopo ai profughi. Il mio è un discorso realista, poco populista, e nemmeno di destra. Il mio è un discorso che parte dalla conoscenza della nostra società di oggi.

 

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