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Il centrosinistra autonomista cambia nome: ''Alleanza per il Trentino''. Ma il nome del candidato presidente ancora non si sa

Il cambio del 'brand' tra le ipotesi avanzate nella riunione di coalizione, a cui si è aggiunto Lorandi per la sinistra. Per la scelta del leader si aspetta di capire cosa faranno i Civici

Di Donatello Baldo - 06 giugno 2018 - 01:10

TRENTO. Tutti ad aspettare un nuovo nome, ma al posto di quello del candidato presidente, si cambia quello della coalizione. Non più Centrosinistra autonomista, la proposta avanzata al tavolo della maggioranza è questa: Alleanza per il Trentino.

 

Un'ipotesi, poi decideranno le assemblee dei rispettivi partiti. Ma intanto si ragiona su questo: un nuovo 'brand' che trasmetta la terrotiorialità (Trentino) e la natura della squadra, dell'insieme delle forze che insieme concorrono al governo (Alleanza).

 

Un nome che assomiglia a quello del partito che Dellai e Rutelli fondarono nel 2009, Alleanza per l'Italia. La sigla, allora, era Api, e ora sarebbe Apt, che suona un po' Azienda di promozione turistica. Ma forse, se rimane questo, bisognerà soltanto farci l'abitudine.

 

La scelta del cambio di denominazione risponde a quell'esigenza di 'rifondazione' invocata un po' da tutti, ma risponde anche alla strategia di allargamento della coalizione. Non a caso, con l'ipotesi di un nuovo nome, si andrà a contattare - già oggi - il raggruppamento dei Civici di Valduga e Oss Emer.

 

E non a caso, proprio oggi al tavolo si è aggiunta una sedia, quella su cui si è seduto Fabiano Lorandi in rappresentanza dell'area a sinistra del Pd che si aggiungerà alla compagnia.

 

Il 'vecchio' centrosinistra autonomista non poteva contenere quello che sta fuori e che qualcuno vorrebbe entrasse. La sinistra ormai è data per acquisita, ma ai Civici basterà questo restyling? Forse, perché il cambio vero è quello al vertice: quello fa la differenza.

 

Ma del nome del candidato presidente non si è fatto cenno nemmeno ieri, nell'ennesima riunione della coalizione che si è tenuta, come al solito, nella sede del Pd. Nella stessa sede, il giorno prima, lunedì 4 di giugno, si è deciso di tenere in pectore l'identità della persona che potrebbe contendere a Ugo Rossi la presidenza.

 

Si cerca la condivisione, con quelli che ci sono e con quelli che verranno. Ma già si sa che se non c'è intesa si torna da Ugo Rossi, con qualche novità sulla proposta di governo, sul programma, su quello che ora chiamano 'Patto con la comunità'.

 

La riunione che ha partorito la proposta dell'Alleanza per il Trentino è stata lunga. Dalle 18.30 a fin dopo le 22. Riunione sospesa, ma convocata permanentemente fino a che non si definisce il quadro. Così trapela delle delegazione che sono uscite dal conclave.

 

Già domani potrebbe esserci una riconvocazione, per un aggiornamento sulla risposta che daranno i Civici. Il tempo infatti stringe e sembra - ma sarà così davvero? - che nel giro di una settimana si farà quadrare il cerchio.

 

Il nome della coalizione, che già si è detto, e quello del candidato presidente, che se non sarà una novità di quelle veramante nuove, sarà di nuovo Rossi: questo l'impegno che si sono presi i rappresentanti dei partiti della coalzione.

 

A giorni si saprà cosa intendono fare i sindaci Valduga e Oss Emer. Se la tirassero ancora per le lunghe sarà il centrosinistra autonomista a chiudere (ops, l'Alleanza per il Trentino): come si diceva, il tempo stringe.

 

Dopo aver capito quale sarà il perimetro dell'alleanza, chi sta dentro e chi sta fuori, si dovrà decidere chi sarà il leader. Forse è la volta buona che si decideranno, dopo mesi e mesi di tira e molla un nome dovrà per forza uscire. In corsa per adesso c'è Ugo Rossi, e più passa il tempo più rimane lui l'unica alternativa.

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