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Il consigliere aggredito verbalmente in piazza Dante, Maschio: ''E' ora che l'amministrazione intervenga per davvero"

Il consigliere pentastellato vittima di un fuoriprogramma in zona stazione. Andrea Maschio: "Serve più decisione. Spaccio? Legalizziamo le droghe leggere. Prostituzione? Vedrei bene una casa chiusa all'ex hotel Panorama" 

Di Luca Andreazza - 29 marzo 2018 - 20:07

TRENTO. Vittima di un'aggressione verbale in piazza Dante. E' successo mercoledì 28 marzo intorno alle 18 a Andrea Maschio, consigliere comunale del Movimento 5 stelle. "Stavo passeggiando - dice - in piazza per capire la situazione dopo l'approvazione della delibera proposta dall'M5s che vieta il consumo di alcolici nei giardini e parchi. La fotografia è però desolante: bottiglie sparse ovunque, questo nonostante la polizia stesse facendo il giro".

 

Dopo la domanda d'attualità della Lega sullo stato dell'arte in merito all'applicazione della delibera, si apprende che il Comune attende a intervenire. L'amministrazione aspetta soprattutto il posizionamento degli appositi cartelli per sanzionare i trasgressori. "Un provvedimento - aggiunge il consigliere comunale - piuttosto inutile: sarò curioso di sapere quanti pagheranno la multa. La birra va sequestrata e bisogna trovare altre soluzioni".

 

E nel corso della 'perlustrazione' il pentastellato ha subito un'aggressione verbale. "Minacce e insulti - evidenzia Maschio - ma fortunatamente ero a distanza di sicurezza e quando ho preso il cellulare in mano come per allertare le forze dell'ordine, l'uomo si è calmato. Una situazione che però mi ha turbato perché potrebbe e accade a chiunque".

 

Una situazione che certamente non stupisce la cittadinanza. "Sarebbe necessario avere il coraggio di intervenire e fare determinate scelte. Come nel caso della mozione Bridi per la prostituzione: intanto cominciamo a far spostare dalle abitazioni 'professioniste' e clienti, in attesa di poter aprire le case chiuse'.

 

Non è una novità la posizione del consigliere in materia droghe leggere e case chiuse. "Un modo - dice Maschio - per depotenziare e colpire queste piaghe, oltre che garantire un controllo sanitario e un gettito economico. Sarebbe ora di legalizzare un quartiere e come luogo preposto penso all'ex hotel Panorama, il quale sarebbe servito anche dalla funivia. Non risolve il problema dello sfruttamento, ma intanto ci sarebbero dei vantaggi". 

 

Un altro tema è quello delle droghe leggere. "Si potrebbe - sottolinea il consigliere - vendere il prodotto nelle farmacie. Questo garantisce un controllo sulla qualità e il commercio. Certo non risolve il problema della tossicodipendenza, che presenta una criticità più profonda e dipende da tanti fattori, ma intanto dopo si può colpire più duramente lo spaccio delle sostanze pesanti".

 

Anche in Provincia si assiste al ritorno di eroina e cocaina. "Se si legalizzano le droghe leggere - aggiunge il pentastellato - si perde nei giovani quella specie di 'entusiasmo' per trasgredire. Non possiamo aspettare che la situazione diventi gravissima. Le generazioni più giovani sono sempre più a rischio. Abbiamo il Ser.d che è all'avanguardia e preparato che andrebbe coinvolto e ascoltato molto di più".

 

A Bolzano esiste il 'drop-in', aree nelle quali alle persone vengono offerte prestazioni e strumenti per abbattere i rischi igienico-sanitari connessi all’uso di stupefacenti. Un luogo intermedio tra i servizi e la strada, uno spazio di tregua dove le persone con problemi di dipendenza, ma non solo, possono trovare un punto di accoglienza e ristoro.

 

Esiste anche a Bolzano (gestito dalla Caritas) e fornisce accoglienza diurna sei giorni alla settimana, cambio di siringhe usate con quelle sterili, distribuzione e vendita di materiale di profilassi, possibilità di fare una doccia e lavare la biancheria, ma anche colloqui e consulenze sociali, come la ricerca di casa, inserimento lavorativo, interventi di crisi e informazioni per comunità e disintossicazione.

 

"E' necessario - conclude Maschio - sostenere maggiormente le associazione e le realtà di volontariato. Posizionare distributori e raccoglitori di siringhe. Dobbiamo ricostruire la società civile e aiutare queste persone deboli, che sono le prime vittime di questo disagio".

 

 

  

 

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