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Il viaggio di Luigi Di Maio in Trentino: ''Ho incontrato quelli che fanno veramente economia''

Tour de force del candidato premier 5 Stelle tra Artigiani, Coop, aziende innovative e vignaioli. Spostamenti in car-sharing e una rassicurazione sull'Autonomia. Il tema dei migranti in primo piano: "Su 100 che arrivano, 90 li prenda l'Europa"

Di Nereo Pederzolli e Donatello Baldo - 05 gennaio 2018 - 18:48

ISERA. Una barriera di telecamere, forse in numero maggiore del previsto, con un stuolo di giornalisti che subito mettono in primo piano l’emergenza migranti, la clamorosa protesta di quanti sono stipati nelle micro strutture del campo allestito a Marco di Rovereto".

 

"Non s’è mai voluto mettere mano alle norme che regolano l’afflusso di questi migranti. Si sono create delle vere e proprie pentole a pressione. Ecco perché il nostro obiettivo è fermare l’immigrazione. Permettendo un regolamento che se arrivano 100 in Italia, 90 di questi devono essere accolti in altri paesi europei".

 

Luigi Di Maio è determinato. Lo fa con il suo oramai noto cipiglio da emergente leader. Ribadendo che bisogna impedire speculazioni di cooperative, associazioni o strutture d’accoglienza a danno dei migranti. Poi parla di elezioni. Della fiducia che il suo movimento registra, con l’adesione di schiere di giovani laureati, imprenditori, personalità universitarie. 

 

Davanti la sede di Montura – azienda leader nella produzione di abbigliamento sportivo per la montagna – il candidato pentastellato torna a parlare dei suoi incontri in questa due giorni tra le Dolomiti. "Ho incontrato quanti davvero fanno economia, Artigiani e cooperatori che hanno bisogno di lavorare in pace, produrre valore, senza incombenze burocratiche, oggi troppo assillanti. Il costo del lavoro è un nostro obiettivo da abbassare".

 

Non manca un cenno al comparto agricolo. Al pranzo di lavoro a Maso Franch, tra i vigneti di Cembra, dove ha incontrato i dirigenti della PIWI, associazione che si batte per la coltivazione di varietà di viti resistenti alle principali malattie fungine. Incontro che ha registrato l'assenza del Consorzio dei Vignaioli trentini, forse per evitare qualche coinvolgimento (forzato?) nella campagna elettorale penta stellata.

 

Ma la scelta di parlare di ‘viti resistenti’ non è stata casuale? "Ho incontrato quanti cercano di innovare il settore viticolo. Lo fanno con nuove tecniche e dunque operano per migliorare la qualità della vita".

 

Tra tute di materiale destinato a quanti sfidano le vette più ardite, Luigi Di Maio ascolta progetti di solidarietà internazionale attuati da Montura, incuriosito pure dall’alta tecnologia messa in mostra nei saloni di questa azienda nata ad Isera e ora leader di stampo internazionale.

 

Ha risposto alle domande attorniato dal deputato trentino Riccardo Fraccaro, dal consigliere provinciale Filippo Degasperi e dai consiglieri comunali di Trento e Rovereto. Una scorta molto discreta, gli spostamenti a bordo di un'automobile del car-sharing iniziati di buon mattino.

 

All'associazione Artigiani il candidato premier dei 5 Stelle ha incontrato il presidente Marco Segatta. "Un incontro per far conoscere quello che facciamo - spiega il presidente - per far conoscere al vicepresidente della Camera il valore dell'artigianato".

 

 Oltre al presidente, nella sede di via Brennero, era presente tutta la Giunta dell'associazione di categoria. "L'ho trovato preparato - commenta Segatta - ci ha sorpreso raccontandoci che suo padre lavorava nell'edilizia, cinque dipendenti, quindi sa di cosa parliamo, le problematiche ha dimostrato di conoscerle".

 

Un incontro in cui si è parlato di Autonomia, "e si detto convinto nel volerla mantenere". Ma il presidente degli Artigiani si astiene da ogni valutazione politica: "Ovviamente è un candidato alla guida del Paese, impegnato in campagna elettorale. Ci ha spiegato il suo punto di vista e sono state molte le rassicurazioni e le idee propositive espresse da Di Maio".

 

Alla FederCoop ha incontrato Mauro Fezzi, il presidente. "Un incontro cordiale - afferma - noi siamo aperti a tutti. Se anche altre forze politiche vorranno incontrarci noi siamo a disposizione. E' sempre positivo parlare di cooperazione - spiega il presidente - con ogni interlocutore".

 

"Noi abbiamo presentato al candidato dei 5 Stelle la cooperazione trentina e l'auspicio è che anche nell'ipotesi che loro possano diventare forza di governo, sappiano cosa sia , sappiano tutelarla ancora di più, valorizzando il cooperativismo".

 

Cooperative di credito, agricole, anche consumo. "Spiegando che quest'ultimo settore vive una stagione di difficoltà. Ma non si è entrati nello specifico", spiega Fezzi, nel senso che di Sait e di licenziamenti non s'è parlato.

 

"Mi sono sembrati molto interessati al welfare, alle cooperative sociali, anche in vista dell'invecchiamento della popolazione e del maggior sviluppo che dovrà avere il Terzo settore nell'immediato futuro per raccogliere le sfide che verranno".

 

Quindi lo spostamento sulla collina di Lavis, il pranzo di lavoro, un giro tra i vigneti e poi via, verso Isera. Prima della chiusura trentina, stasera, a Rovereto, per il comizio in vista del 4 marzo, giorno delle elezioni.

 

 

 

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