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| 24 ago 2018 | 20:07

L'ex 5 stelle Vergnano: ''Corro per Autonomia Dinamica e Daldoss'' e lancia l'assessorato dell'estero

Il consigliere comunale di Rovereto scende in campo per le provinciali: "L'associazione Trentini nel mondo non deve essere solo un bacino di voti, ma una possibilità per internazionalizzare". Mauro Ottobre chiude a Pd, Upt e ovviamente Patt: "Civici e amministratori per seguire le orme di Asar" e aggiunge: "Lega e 5 stelle pronti al contratto di governo in salsa trentina"

TRENTO. "Corro alle provinciali tra le fila di Autonomia Dinamica", Paolo Vergnano, consigliere comunale di Rovereto, scioglie le riserve dopo aver salutato il Movimento 5 stelle. "Mi sono confrontato con Mauro Ottobre e Carlo Daldoss, dopo un periodo di riflessione, ho preso questa decisione per la convergenza di idee". Civici che nel frattempo sembrano smorzare le velleità di convergenza di Pd, Upt e Patt.

 

Il consigliere comunale è chiamato inoltre a partecipare attivamente per la stesura del programma. "E' necessario - spiega l'ex pentastellato - arginare il messaggio della Lega, siamo un'alternativa forte e credibile".

 

Già oggi si inizia a mettere a punto il programma: trasporto merci, mobilità sostenibile, internazionalizzazioneturismo, alcuni dei punti salienti per arrivare pronti all'appuntamento di ottobre.

 

Tra le novità? Ecco l'assessorato degli esteri. "Dobbiamo aiutare - evidenzia Vergnano - i sistemi industriali e artigianali: abbiamo piccole e medie imprese che ci invidiano tutti, ma che per struttura organizzativa non riescono a sfruttare le potenzialità, in questo caso si possono mettere in campo degli export manager pubblici".

 

Un piano che prevede un maggior coinvolgimento dei Trentini nel mondo. "Ora è solo un bacino di voti politici. Questa associazione - dice il neo esponente di Autonomia Dinamica - può essere molto incisiva per la rete importante che rappresentano all'estero, un travaso di esperienze e competenze. In generale dobbiamo saper aggregare, fare squadra per riuscire a primeggiare: in alcuni settori non basta solo eccellere. Abbiamo le cooperative, un valore unico nel panorama nazionale, da valorizzare, soprattutto all'estero. Dobbiamo sfruttare meglio le sinergie all'interno dell'Euregio".

 

Capitolo turismo. "Qui - aggiunge il consigliere comunale a Rovereto - si deve aumentare la qualità e posizionare il nostro benchmark ai livelli di Alto Adige e Tirolo: si può rinunciare a qualche numero, se però si aumenta il fatturato. Quantità non è un sinonimo di qualità. Dobbiamo aggregare gli attori del settore e avere una visione del territorio perché aumentare la qualità significa posti lavoro migliori e pagati meglio. Questo si traduce in professionalità".

 

La mobilità gioca un ruolo importante nel programma. "Un fulcro - prosegue Vergnano - fondamentale per internazionalizzare e salvaguardare l'ambiente". Nessuno spazio per la Valdastico: "Non ci interessa venetizzare il territorio. La Valdastico - sottolinea il consigliere - non significa solo maggiore inquinamento e sventramento delle valli, ma anche perdita del valore di terreno e territorio. Iniziamo a spostare i mezzi pesanti da strada a ferro, già si vedrebbero i primi risultati. In linea generale dobbiamo collegare attraverso la rete ferroviaria le periferie per arrivare alla metropolitana in superficie passo per passo".

 

I civici per ora non si sbottonano, anzi sembrano chiudere le porte a Pd, Upt e Patt che provano a incrociare lo sguardo delle forze politiche alle spalle di Daldoss. "Cerchiamo - commenta Mauro Ottobre - di aprire un nuovo ciclo e raccogliere diverse spinte, ma di matrice popolare. Partiamo dal basso, da civici e amministratori, tra la gente e non chiusi nei palazzi come l'attuale centrosinistra".

 

Un terzo polo di centro. "L'autonomia - dice l'ex parlamentare - non è di sinistra o destra, ma di tutti. Dobbiamo far fronte alla Lega, le persone che votano il carroccio si esprimono anche in favore del Movimento 5 stelleSiamo convinti che il giorno dopo le elezioni riusciranno a fare un contratto di governo anche in Trentino: un'alleanza che si annuncia già precaria, basta vedere le differenze a livello nazionale tra Salvini, Di Maio e Fico".

 

L'ambizione di Autonomia Dinamica è quello di creare un fronte autonomista popolare "sullo stampo - aggiunge il leader di Autonomia Dinamica - dell'Asar-associazione studi autonomisti regionali (movimento che tra il 1945 e il 1948 si batté per l'autonomia e l'autogoverno della Regione al Entro i confini dell'Italia repubblicana e democratica Autonomia Regionale Integrale da Ala al Brennero) per finalmente riuscire a costruire una forza territoriale, lì dove il Patt ha fallito".

 

Un progetto ambizioso. "Dobbiamo saperci distinguere anche a Roma - conclude Ottobre - senza alchimie e trasformismi di convenienza, non vogliamo essere come gli esponenti che ci hanno rappresentato a oggi, autonomisti da salotto".

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